Una nuova fase di maltempo intenso è in arrivo sull’Italia meridionale, con un ciclone mediterraneo che potrebbe colpire duramente le regioni più esposte, in particolare la Sicilia e la fascia ionica della Calabria, tra lunedì 20 e martedì 21 gennaio 2026.
Anche se non ha ancora un nome ufficiale, e forse non lo avrà poiché non interesserà direttamente Francia e Spagna (paesi responsabili della denominazione dei cicloni secondo AEMET), il suo impatto potrebbe essere tutt’altro che trascurabile. Il nome previsto in lista dopo “Goretti” sarebbe Harry, ma ciò che conta davvero saranno gli effetti al suolo.
Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici, il ciclone prenderà forma a partire dal fine settimana, quando una saccatura atlantica si estenderà fino al Mediterraneo occidentale. Entro domenica, il vortice si isolerà tra il Nord Africa e il Canale di Sicilia.
Questa depressione potrebbe esaurirsi rapidamente, se non fosse per l’arrivo di un flusso di aria fredda dall’Europa orientale che, a inizio settimana, dovrebbe agganciare il vortice e rinvigorirlo, spingendolo nuovamente verso il bacino centrale del Mediterraneo.
Il contrasto tra le masse d’aria calda e fredda potrebbe generare un sistema ciclonico molto energico, con una pressione stimata in calo fino a 996 hPa tra martedì 21 e mercoledì 22 gennaio.
Le regioni più colpite da questa fase perturbata saranno la Sicilia e la Calabria ionica, dove sono attese:
Forti piogge e temporali localizzati
Accumuli di pioggia superiori a 300-400 mm in poche ore
Venti burrascosi con raffiche anche oltre i 90 km/h
Rischio di allagamenti, frane e disagi alla viabilità
Il picco del maltempo è atteso tra martedì 21 e mercoledì 22 gennaio. Le aree interne e costiere delle due regioni dovranno prestare particolare attenzione.
Questa ondata di maltempo non coinvolgerà il resto della Penisola in modo significativo. Nel frattempo, i modelli segnalano una possibile irruzione di aria artica continentale in discesa dall’Europa nordorientale verso il settore centrale del continente.
Non è ancora chiaro se e come questa massa d’aria gelida interesserà l’Italia, ma gli effetti potrebbero iniziare a manifestarsi nella seconda parte della settimana. Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno cruciali per definire meglio l’evoluzione.
Il ciclone in arrivo sul Mediterraneo tra il 20 e il 21 gennaio potrebbe portare forti precipitazioni e venti intensi su Sicilia e Calabria, con accumuli pluviometrici elevati e possibili criticità. Mentre il resto del Paese resterà in una fase più stabile, si guarda con attenzione all’evoluzione di una possibile irruzione artica entro fine mese.