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2 Aprile 2021
14:00

Mantova, luci spente al Palazzo Ducale per tutelare i pipistrelli in via d’estinzione

Nelle volte sotterranee del Castello di San Giorgio (che fa parte del più ampio complesso del Palazzo Ducale della città lombarda) abita una colonia di rari pipistrelli miniotteri. Per non disturbare la fine del loro letargo invernale e consentire un risveglio tranquillo per la primavera, le luci del fossato sono state spente da più di un mese.

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Mantova, luci spente al Palazzo Ducale per tutelare i pipistrelli in via d’estinzione
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Quando senti parlare del Palazzo Ducale di Mantova pensi subito al Rinascimento, alle opere di Andrea Mantegna, al fasto dei Gonzaga. Dubito che penseresti a dei pipistrelli. E invece devi sapere che in questo periodo dell'anno le volte sotterranee del Castello di San Giorgio, costruito nel 1395 e poi inglobato nel complesso della reggia signorile, sono popolate da una colonia di rari pipistrelli miniotteri in via d'estinzione. Durante l'inverno trascorrono qui il letargo, prima di risvegliarsi in primavera e dare inizio alla stagione riproduttiva. Dopo di che, verso l'estate, per le femmine sarà il momento di partorire e allattare i cuccioli.

Proprio per tutelare la conservazione di questi animali e non disturbare il loro letargo, i fari che illuminano il fossato del castello sono stati spenti, ormai da oltre un mese. La dirigenza del Palazzo Ducale ha preso questa decisione, accogliendo il suggerimento di un gruppo di speleologi mantovani dopo un sopralluogo. Sono stati loro stessi a segnalare la presenza della colonia di pipistrelli durante un'escursione dedicata all’esplorazione di cavità artificiali della città.

Ancora non si sa quando verranno riaccese le luci del castello. Rispettare la natura è sempre la scelta gusta da fare. A dispetto della cattiva reputazione di cui godono (soprattutto adesso che la comunità scientifica è concorde sul fatto che il coronavirus SARS-CoV-2 provenga da loro), i pipistrelli sono degli animali molto preziosi, perché con la loro attività di insettivori contribuiscono a combattere la proliferazione di insetti dannosi per l'agricoltura.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.