Meduse, granchi e pesciolini non sono giocattoli: bisogna insegnare ai bambini ad averne rispetto

Come ogni estate, anche quest’anno ENPA ha lanciato un appello per sensibilizzare adulti e bambini a un maggior rispetto delle creature che vivono il mare e la spiaggia: paguri, granchi, meduse e pesciolini devono essere lasciati dove si trovano, senza torturarli con paletta e secchiello, credendo di non recar loro danno.
Gaia Cortese 4 Luglio 2021

Granchi, meduse, paguri e pesciolini non sono giocattoli. In spiaggia si può giocare con formine, paletta e secchiello, costruire castelli e piste delle biglie, ma qualunque forma di vita marina deve essere lasciata in pace.

A ribadirlo è l’ENPA Cervia che in un recente comunicato sostiene l’importanza di educare i bambini a rispettare gli animali in cui ci si può imbattere in spiaggia: “… La fauna marina è ricca anche nelle immediate vicinanze della spiaggia e si presta alla tentazione, da parte dei bambini, di essere catturata, con l’ausilio di retini e secchielli. L’aspetto negativo di quanto sopra è che questi animaletti sono considerati come una sorta di giocattoli da trattarsi senza molte attenzioni o considerazioni. Accade pertanto che pesciolini, granchi e meduse sono portati a riva in un secchiello che una volta finito l’interesse è svuotato sulla sabbia.

I malcapitati animaletti vanno così incontro ad una crudele morte o per asfissia o perché “rosolati” dal sole. Chiediamo pertanto ai genitori di informare i propri figlioli di quale deve essere il rapporto con questa piccola fauna e il rispetto che occorre portare nei suoi confronti, dato che necessita ricordare che siamo a contatto con esseri viventi e senzienti”.

Oltretutto, forse pochi lo sanno, ma catturare o imprigionare, anche temporaneamente, meduse pesci o molluschi è un reato ai sensi del Codice Penale art. 544 bis e ter.

In ogni caso, lasciando da parte leggi e regolamenti, andrebbe semplicemente spiegato ai propri figli che anche un gioco apparentemente inoffensivo, come potrebbe sembrare quello di catturare con il retino un granchio e lasciarlo in un secchiello al sole, può recare un grave danno all'animale. Basta pensare che, in questi casi, l'acqua lasciata al sole può raggiungere in poco tempo una temperatura molta elevata (anche 40°C) e l'animale che ci si trova immerso potrebbe soffrirne fino a morire. Non a caso la chiamano proprio "tortura del secchiello".

Bisognerebbe quindi insegnare ai bambini giochi più divertenti con cui trascorrere il tempo sulla spiaggia, senza dover per forza torturare altri esseri viventi. Solo insegnandoli il rispetto per gli animali da piccoli, avremo una minima garanzia che diventeranno adulti rispettosi dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi.