Meningite tubercolare, grave una bimba di 2 anni a Bologna: contagio, diagnosi e cure

Un caso di meningite tubercolare che ha colpito una bambina di due anni a Bologna ha riportato l’attenzione su una malattia rara ma molto seria. La meningite causata dal batterio della tubercolosi può avere conseguenze importanti, soprattutto nei bambini piccoli. Capire come avviene il contagio, quali sono i sintomi iniziali e quali cure sono disponibili è essenziale per una diagnosi tempestiva e per ridurre i rischi.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Ohga
Redazione 5 Febbraio 2026

Cos’è la meningite tubercolare

La meningite tubercolare è una forma di meningite provocata dal Mycobacterium tuberculosis, lo stesso batterio responsabile della tubercolosi. A differenza delle forme più comuni di meningite, questa variante è meno frequente ma più complessa da riconoscere nelle fasi iniziali.

Colpisce il sistema nervoso centrale quando il batterio, partendo spesso dai polmoni, raggiunge le meningi. Nei bambini molto piccoli il decorso può essere rapido e richiede cure immediate.

Il caso della bambina di 2 anni a Bologna

Il ricovero in gravi condizioni di una bambina di due anni a Bologna ha acceso i riflettori su questa patologia. Situazioni di questo tipo spingono le autorità sanitarie ad avviare controlli accurati per individuare eventuali contatti a rischio e ricostruire la catena del contagio.

Questi casi restano rari in Italia, ma mostrano come la tubercolosi non sia una malattia del passato e possa ancora manifestarsi con complicanze serie.

Come avviene il contagio

Il contagio della tubercolosi avviene per via aerea, attraverso goccioline respiratorie emesse parlando, tossendo o starnutendo. La meningite tubercolare non si trasmette direttamente, ma rappresenta una complicanza che può insorgere dopo l’infezione primaria.

Nei bambini piccoli il sistema immunitario è più vulnerabile, per questo il rischio di diffusione del batterio ad altri organi risulta più elevato.

Sintomi e segnali da non sottovalutare

I sintomi iniziali della meningite tubercolare possono essere poco specifici e simili a quelli di altre infezioni. Tra i segnali più comuni ci sono:

febbre persistente

sonnolenza o irritabilità

vomito

difficoltà a mangiare

rigidità del collo nelle fasi più avanzate

Nei bambini molto piccoli questi segnali possono essere difficili da interpretare, rendendo la diagnosi più complessa.

Diagnosi: perché è spesso difficile

La diagnosi di meningite tubercolare richiede esami approfonditi. Analisi del liquido cerebrospinale, test microbiologici e indagini radiologiche sono fondamentali per individuare il batterio.

Uno dei problemi principali è la lentezza con cui la malattia si manifesta. Questo può portare a un ritardo nell’avvio delle cure, aumentando il rischio di complicanze neurologiche.

Cure e trattamento

Il trattamento della meningite tubercolare si basa su una terapia antibiotica prolungata, spesso della durata di diversi mesi. Nei casi più gravi vengono associati farmaci antinfiammatori per ridurre il danno alle meningi.

Il ricovero ospedaliero è necessario, soprattutto nei bambini, per monitorare l’evoluzione clinica e intervenire in modo tempestivo in caso di complicazioni.

Perché la prevenzione resta centrale

La prevenzione della tubercolosi passa dalla diagnosi precoce dei casi attivi e dal controllo dei contatti stretti. Nei Paesi dove è previsto, la vaccinazione resta uno strumento importante per ridurre le forme più gravi della malattia in età pediatrica.

Il caso di Bologna richiama l’attenzione sull’importanza di non sottovalutare sintomi persistenti e di rivolgersi rapidamente ai servizi sanitari in presenza di segnali anomali, soprattutto nei bambini.