Miriana Trevisan racconta il periodo più duro: “Dopo il divorzio mangiavo solo un’arancia al giorno”

Miriana Trevisan, ospite a La Volta Buona, ha raccontato il difficile periodo vissuto dopo il divorzio, quando per due mesi ha mangiato solo un’arancia al giorno arrivando a pesare 44 kg. Una testimonianza intensa e sincera, condivisa per dare voce alla sofferenza e all’importanza di prendersi cura di sé.
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Redazione 3 Gennaio 2026

Ospite nel programma La Volta Buona, condotto da Caterina Balivo, Miriana Trevisan ha condiviso uno dei momenti più complessi della sua vita privata. La showgirl ha parlato apertamente del periodo successivo al divorzio, segnato da una forte sofferenza emotiva che l’ha portata a privarsi quasi completamente del cibo.

“Per due mesi ho mangiato solo un’arancia al giorno”

Con parole dirette e senza filtri, Miriana Trevisan ha raccontato di aver attraversato una fase di profondo smarrimento. “Per due mesi ho mangiato solo un’arancia al giorno”, ha confessato, spiegando come il dolore personale abbia influito anche sul suo rapporto con sé stessa. In quel periodo, il suo peso è sceso fino a 44 chili, una condizione che oggi guarda con maggiore consapevolezza.

Il peso emotivo del divorzio

Il divorzio ha rappresentato uno spartiacque nella vita della showgirl. La fine di una relazione importante ha avuto un impatto forte sul suo equilibrio, portandola a isolarsi e a chiudersi in una sofferenza silenziosa. Nel racconto emerge il senso di solitudine vissuto in quei mesi, lontano dai riflettori e dalle luci dello spettacolo.

Il racconto nel salotto di Caterina Balivo

Durante l’intervista, Caterina Balivo ha lasciato spazio a un dialogo intimo, accogliendo il racconto di Miriana con sensibilità. La trasmissione si è trasformata in un momento di riflessione, in cui la showgirl ha sottolineato quanto sia importante riconoscere il dolore e chiedere aiuto, senza vergogna.

Un messaggio di consapevolezza e rinascita

Oggi Miriana Trevisan parla di quel periodo come di una fase superata, anche se non dimenticata. Raccontare quella sofferenza rappresenta per lei un modo per dare valore al percorso fatto e per trasmettere un messaggio di consapevolezza, soprattutto a chi si trova ad affrontare momenti simili.