Misofonia: perché alcuni suoni ci danno fastidio e cosa si può fare

Misofonia: cos’è, perché alcuni suoni ci infastidiscono profondamente e come affrontare questo disturbo. Scopri cause, sintomi e rimedi efficaci.
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Redazione 23 Gennaio 2026

Ti capita di provare fastidio, irritazione o addirittura rabbia quando qualcuno mastica rumorosamente, deglutisce o respira in modo udibile? Potresti soffrire di misofonia, un disturbo ancora poco conosciuto ma in grado di influenzare profondamente la qualità della vita di chi ne è affetto.

Cos'è la misofonia: quando i suoni comuni diventano insopportabili

Il termine misofonia significa letteralmente "odio per il suono" e descrive una reazione estrema e sproporzionata a stimoli uditivi specifici, detti trigger. Questi suoni – come il rumore della masticazione, lo schioccare della lingua o il ticchettio – possono scatenare reazioni intense come ansia, irritabilità, disgusto o attacchi di rabbia.

Il disturbo è stato descritto per la prima volta nel 2001 dai neuroscienziati Margaret e Pawel Jastreboff. Da allora ha attirato l’attenzione di medici e ricercatori che lo collegano a un’attivazione anomala della rete di salienza e dell’amigdala, aree del cervello coinvolte nella gestione delle emozioni e nella risposta a stimoli percepiti come minacciosi.

Perché il suono della masticazione dà così fastidio?

A differenza della semplice sensibilità ai rumori, la misofonia è spesso legata a esperienze pregresse o contesti emotivamente negativi. Ad esempio, un evento traumatico durante un pranzo da bambini può aver condizionato la percezione futura di suoni legati al cibo.

L’esposizione ripetuta a determinati suoni associati a disagio può creare un meccanismo di condizionamento simile a quello osservato negli esperimenti di Pavlov: il cervello impara ad associare quel suono a un’emozione negativa, e scatta la reazione.

Origini della misofonia: genetica, ambiente e fattori psicologici

Le cause della misofonia non sono ancora del tutto chiare. Alcune teorie suggeriscono una predisposizione genetica, legata a mutazioni nel gene TENM2. Inoltre, la misofonia è più comune in chi soffre di disturbi come:

  • Ansia generalizzata
  • Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
  • Sindrome di Tourette
  • Anche fattori ambientali, come l’educazione ricevuta o esperienze stressanti, possono giocare un ruolo nel suo sviluppo.

Si può guarire dalla misofonia?

Al momento, non esiste una cura definitiva per la misofonia, ma esistono strategie di gestione che possono ridurne l’impatto:

Trattamenti consigliati:

  • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): aiuta a modificare la risposta emotiva ai suoni trigger
  • Mindfulness e tecniche di rilassamento: utili per abbassare lo stress e l’ansia
  • Educazione del contesto familiare: fondamentale per creare un ambiente di supporto e comprensione
  • L’obiettivo è imparare a convivere con i suoni trigger senza lasciarsi sopraffare dalle reazioni emotive che generano.

Un disturbo invisibile ma reale

La misofonia è un disturbo ancora poco riconosciuto, ma reale. Non si tratta di "esagerazione" o intolleranza, bensì di una condizione neurologica ed emotiva complessa. La ricerca è ancora agli inizi, ma continua ad avanzare verso nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone misofoniche.