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13 Settembre 2019
17:00

Moda sostenibile: l’impegno di Gucci per diventare a impatto zero sul clima

Tra gli obiettivi quello di ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2025 e di utilizzare solo energie rinnovabili dal 2020. Per raggiungere la carbon-neutrality l'azienda italiana punta a incrementare l'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e il riciclo degli scarti tessili. Le emissioni di CO2 non evitabili verranno compensate con quattro progetti di riforestazione.

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Moda sostenibile: l’impegno di Gucci per diventare a impatto zero sul clima
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Salvaguardare l'ambiente sta diventando di moda? La risposta sembra essere proprio di sì. Dopo la firma dello scorso agosto del Fashion Pact, con cui 32 importanti case di moda si impegnano a ridurre l'impatto del settore sull'ambiente e a seguire una strada più sostenibile – le stime dicono che l’industria della moda, a livello globale, sia responsabile del 5% delle emissioni di gas serra -, arriva un'altra iniziativa green che porta la firma di Gucci. L'azienda, che fa parte del gruppo francese del lusso Kering, vuole infatti rendere l'intera catena di fornitura carbon neutral.

Che cosa significa in pratica? Significa che l'azienda fiorentina si impegna a ridurre le emissioni di Co2 delle proprie attività (nei vari siti produttivi, uffici, negozi e magazzini) e di compensare quelle "inevitabili" attraverso quattro progetti di riforestazione Redd+ (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation, il programma sviluppato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, l'UNFCCC, per sostenere i paesi in via di sviluppo nella riduzione delle emissioni di gas serra dovute alla deforestazione e ai processi di degrado forestale) in Kenya, Perù, Indonesia e Cambogia. Il fine è avvicinarsi alle emissioni zero e dare il proprio contributo nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

"Questa decisione rappresenta un ulteriore importante sforzo, nell’ambito della strategia di sostenibilità di lungo periodo che caratterizza il brand", si legge nel comunicato pubblicato da Gucci, "e riconferma ancora una volta il ruolo di leadership nel mondo del lusso e della moda, nella riduzione degli impatti ambientali e alla guida di un cambiamento positivo". In particolare, tra gli obiettivi che si pone il marchio italiano c'è la riduzione delle emissioni di gas serra del 50% entro il 2025. Le azioni virtuose messe in campo da Gucci sono numerose: tra queste l'aumento dell'uso di energie rinnovabili (nel 2018 Gucci ha raggiunto il 70% di utilizzo di energie rinnovabili ed entro il 2020 vuole arrivare al 100%), la riduzione dei consumi di acqua e di sostanze chimiche, il riciclo degli scarti di pelle e di tessuto generati nei processi di produzione, l'eliminazione di metalli pesanti nel processo di concia e l'incremento dell'utilizzo di fibre organiche.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.