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23 Ottobre 2022
9:00

Come coltivare la Monkey mask, la pianta tropicale che contrasta l’inquinamento indoor

Oltre a migliorare la qualità dell'aria la Monstera adansonii è una delle piante tropicali più belle da coltivare in appartamento. Soprannominata anche Monkey mask, si distingue per le larghe foglie bucate di colore verde brillante.

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Come coltivare la Monkey mask, la pianta tropicale che contrasta l’inquinamento indoor
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Inserita dalla NASA nell’elenco delle piante che più sono in grado di migliorare la qualità dell’aria negli ambienti indoor, la Monstera adansonii è una bellissima pianta tropicale in grado di filtrare diversi agenti inquinanti ma che allo stesso tempo viene coltivata soprattutto a uso ornamentale.

Originaria delle foreste tropicali dell’America Centrale e del Sudamerica, nel suo habitat naturale la Monster mask può crescere anche diversi metri in altezza, ma in appartamento, essendo coltivata in vaso, non riesce a raggiungere tali dimensioni. le sue foglie particolari ne fanno però una pianta molto originale per arredare l'ambiente domestico e coltivarla non è affatto complicato.

Caratteristiche

Appartenente alla famiglia  delle Araceae, la Monstera adansonii si distingue in particolare per le sue foglie perforate. La pianta è stata scoperta e descritta per la prima volta verso la fine del XVII secolo dal monaco e botanico francese Charles Plumier, ma bisogna aspettare il 1830 perché la pianta prenda il nome definitivo di Monstera adansonii, in onore del botanico francese Michel Adanson.

È possibile che la pianta abbia foglie bucate per non spezzarsi in caso di vento forte e per lasciar filtrare la luce verso le foglie alla base.

La Monstera adansonii è una pianta perenne con foglie cuoriformi e bucate e, al contrario di quello che si potrebbe pensare, più grandi sono i fori sulle sue foglie, più la pianta è in salute. In primavera la pianta fiorisce con un bellissimo fiore color crema dalle sfumature lilla, ma non è un evento scontato: se coltivata  in appartamento, infatti, è difficile che la Monstera fiorisca.

Molto simile alla Monstera adansonii, la variegata è una pianta rampicante con foglie con lamine molto finestrate e con sfumature di bianco e di giallo. E poi c’è anche la Monstera adansonii laniata, che tende a crescere un po’ di più rispetto alle altre varietà di Adansonii e a produrre foglie verde scuro di un aspetto più lucido.

Coltivazione e cura

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Esposizione

La Monstera adansonii, o Monkey mask, necessita di un’esposizione alla luce intensa, ma filtrata, proprio come avverrebbe in una foresta tropicale. L’esposizione diretta ai raggi solari, infatti, potrebbe danneggiare le sue foglie e farle diventare nere. Nel periodo che va dalla primavera all'estate la pianta può venire portata all’esterno mantenendola all'ombra. La temperatura ottimale è intorno ai 20-25°C e non deve mai scendere al di sotto dei 10°C.

Terreno e concime

Il terreno ideale per la coltivazione della Monkey mask deve garantire un buon drenaggio dell’acqua, con un pH neutro o leggermente alcalino. Per questo motivo può essere una buona soluzione aggiungere al terreno pietra pomice, argilla espansa o anche pezzetti di corteccia.

Per quanto riguarda la concimazione, questa va fatta durante il periodo vegetativo. Il concime ideale è un concime per piante verdi liquido oppure un concime a lenta cessione.

Annaffiare

Il consiglio è quello di mantenere la terra leggermente umida, di nebulizzare e di spolverare le foglie regolarmente. Non eccedere mai con l'acqua e annaffia solo quando la terra è quasi del tutto asciutta, evitando sempre i ristagni.

Malattie e Parassiti

La Monkey mask teme gli acari, le cocciniglie e le mosche bianche (o aleurodidi). La malattia fungina più comune è il marciume radicale che si può prevenire facendo attenzione a non annaffiare troppo la pianta.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.