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19 Luglio 2019
16:00

Montecitorio diventa plastic free: anche la Camera dei deputati dice no alla plastica

A partire da oggi nei palazzi della Camera sarà vietato utilizzare contenitori in plastica monouso. Una svolta plastic free da tempo richiesta dal presidente Roberto Fico.

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Montecitorio diventa plastic free: anche la Camera dei deputati dice no alla plastica
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La politica, si sa, dovrebbe dare il buon esempio ai cittadini. Perché se non sono i nostri eletti a offrirci un modello da seguire, come potremmo noi sentirci in dovere di comportarci in modo corretto? Lo so, purtroppo non funziona sempre così. In alcuni casi, però, quello che arriva dalla classe dirigente può essere il segnale positivo di un cambiamento che non deve per forza partire solo dal basso. Come quello lanciato dalla Camera dei deputati, che ha comunicato che a partire da oggi sarà plastic free.

Entra infatti in vigore oggi, 19 luglio, la delibera del Collegio dei Questori presentata in un ordine del giorno durante l’esame in Assemblea del bilancio interno 2018 che prevede l’eliminazione dei contenitori in plastica monouso da tutti gli spazi dedicati al ristoro nei palazzi della Camera. Una svolta richiesta dal presidente della Camera, Roberto Fico, sin da inizio legislatura.

Da ora in poi, quindi, a Montecitorio sarà ammessa soltanto acqua di rubinetto o contenuta in bottiglie e contenitori di vetro, sia nelle zone dedicate ai pasti sia durante incontri, conferenze ed eventi di qualsiasi tipo. Per facilitare questa transizione, saranno aumentati e rinnovati gli impianti di spillatura che erogano acqua self service, e alcuni verranno sostituiti agli attuali erogatori che attualmente sono fatti di plastica. Un segnale positivo e allo stesso tempo necessario, sulla scia della transizione sostenibile che il nostro paese sta affrontando passo dopo passo.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.