Morti da biossido di azoto: l’Italia prima in Europa per decessi prematuri a causa dello smog

Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente, l’Italia ha il poco lusinghiero primato tra i paesi dell’Unione Europea per i morti prematuri da biossido di azoto e da ozono. Torino è la città europea più inquinata, insieme a Parigi e Londra.
Federico Turrisi 16 ottobre 2019

Sui rischi per la salute collegati all'inquinamento atmosferico non dovresti avere più dubbi. I dati riguardanti l'Italia, e in particolare il bacino padano, sono allarmanti. L'ultimo rapporto pubblicato dall'Eea, l'Agenzia europea dell'ambiente, conferma il quadro critico per il nostro paese. A livello europeo la qualità dell'aria sta generalmente migliorando, ma l'inquinamento persistente, soprattutto nei grandi centri urbani, danneggia ancora la salute delle persone e l'economia. L'analisi dell'Eea infatti mette in evidenza che l'esposizione all'inquinamento atmosferico ha causato circa 372 mila morti premature nell'Unione europea nel 2016, in calo rispetto ai 391 mila del 2015.

Nel 2016 l'esposizione all'inquinamento atmosferico ha provocato circa 372 mila morti premature nei paesi dell'Ue

L'Italia è tra gli stati peggiori. In particolare, è il paese europeo con i valori più alti per quanto riguarda i decessi prematuri per biossido di azoto (NO2, 14.600 morti), ozono (O3, 3000 morti) e il secondo, dopo la Germania, per il particolato fine PM2,5 (58.600 morti). Dalle rilevazioni effettuate dall'Eea, emerge che in Italia e in altri sei paesi dell'est (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia) sono continui gli sforamenti dei limiti fissati dall'Unione Europea per quanto riguarda la concentrazione delle polveri sottili nell'aria. Torino contende a Londra e Parigi il primato di città più inquinata d'Europa.

Lo scorso marzo la Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia europea per la ripetuta violazione dei limiti annuali di biossido di azoto (NO2) nell'aria delle città e il nostro paese è già stato condannato più volte dalla corte Ue a pagare multe milionarie. Insomma, il problema dello smog in Italia si ripresenta puntualmente e ci costa anche parecchio, oltre ad avvelenarci. Forse è arrivato il momento di studiare un piano efficace, che coinvolga più amministrazioni regionali, per contenere gli sforamenti e cercare di migliorare il più possibile la qualità dell'aria che respiriamo.

Fonte | Eea