Muffa in casa: quali rischi per la salute e il legame con la polmonite da ipersensibilità

La muffa in casa può causare polmonite da ipersensibilità e gravi problemi respiratori. Scopri i sintomi, i rischi per la salute e cosa fare per eliminarla.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Ohga
Redazione 12 Gennaio 2026

La muffa in casa non è solo un problema estetico, ma può trasformarsi in un rischio serio per la salute respiratoria. Ambienti umidi come bagni, camere da letto, cucine e condizionatori offrono le condizioni ideali per la proliferazione di funghi e spore. Queste particelle, disperdendosi nell’aria, possono causare o aggravare disturbi respiratori come:

  • Asma
  • Allergie
  • Infiammazioni nasali
  • Patologie polmonari croniche

Tra le più gravi conseguenze legate all’esposizione prolungata alla muffa c’è la polmonite da ipersensibilità, una malattia infiammatoria che può compromettere seriamente la funzionalità respiratoria.

Cos'è la polmonite da ipersensibilità e quali sono i sintomi

La polmonite da ipersensibilità è una condizione polmonare causata dall’inalazione ripetuta di sostanze irritanti, tra cui le spore della muffa. I sintomi più comuni includono:

  • Tosse persistente
  • Fiato corto
  • Affaticamento fisico e mentale
  • Difficoltà respiratorie che peggiorano nel tempo

Spesso non viene immediatamente collegata all’ambiente domestico, ma un nuovo studio condotto dall’University of Texas Southwestern Medical Center ha messo in luce il ruolo diretto della muffa presente in casa nell’insorgenza della patologia.

Studio USA: 1 caso su 4 legato alla muffa in casa

Secondo la ricerca pubblicata su Plos One, analizzando 231 casi di polmonite da ipersensibilità diagnosticati tra il 2011 e il 2019, è emerso che oltre il 23% dei pazienti era stato esposto a muffa all’interno della propria abitazione.

Dove si nasconde la muffa in casa?

Le aree più colpite risultano:

  • Unità di aria condizionata centralizzata – 22,2%
  • Camera da letto – 18,5%
  • Bagno – 16,7%

In molti casi, le infiltrazioni d'acqua o le perdite da tubature favorivano la formazione di muffa in più ambienti contemporaneamente.

Eliminare la muffa può migliorare la salute

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio riguarda i miglioramenti osservati nei pazienti che hanno rimosso l’esposizione alla muffa:

Il 12,2% ha riportato un netto miglioramento della funzionalità polmonare, anche tra coloro con forme fibrotiche avanzate.

Quasi il 41% dei soggetti colpiti necessitava di ossigenoterapia al momento della diagnosi.

Questi dati evidenziano come la muffa sia una causa modificabile e prevenibile di polmonite da ipersensibilità, e confermano l’importanza di interventi tempestivi di bonifica e prevenzione all’interno delle abitazioni.

Cosa fare se sospetti muffa in casa

Se noti macchie scure, odore di umido persistente o condensa frequente, è fondamentale intervenire rapidamente. Ecco alcuni consigli utili:

Ventila regolarmente gli ambienti

Usa deumidificatori in zone critiche

Controlla tubature, infissi e tetti per evitare infiltrazioni

Fai verificare l’unità di condizionamento da un tecnico

In caso di sintomi respiratori persistenti, rivolgiti a un medico e informa sulla possibile esposizione a muffe

La muffa in casa può essere molto più pericolosa di quanto si pensi. Il legame con disturbi respiratori gravi come la polmonite da ipersensibilità è ormai documentato. Agire in modo preventivo, bonificare gli ambienti e fare attenzione ai segnali del corpo può fare la differenza per la salute.