Netflix: aumenti degli abbonamenti dichiarati illegittimi

Il Tribunale di Roma dichiara illegittimi gli aumenti Netflix dal 2017 al 2024. Possibili rimborsi fino a 500 euro per gli utenti.
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Redazione 3 Aprile 2026

Il Tribunale di Roma ha stabilito che gli aumenti dei prezzi applicati da Netflix Italia tra il 2017 e il 2024 sono illegittimi. La decisione accoglie le tesi del Movimento Consumatori e riguarda milioni di utenti.

Secondo quanto emerso, sono state ritenute nulle le clausole contrattuali che permettevano alla piattaforma di aumentare i costi senza una motivazione chiara. Una pratica considerata in violazione del Codice del Consumo, che tutela i diritti degli utenti.

Rimborsi Netflix: quanto possono ottenere gli utenti

La sentenza apre ora alla possibilità di ottenere rimborsi per gli aumenti pagati negli anni.

Gli avvocati del Movimento Consumatori hanno quantificato le cifre:

piano Premium: aumenti complessivi fino a 8 euro al mesepiano Standard: aumenti fino a 4 euro al mese

Questo si traduce in rimborsi significativi:

fino a circa 500 euro per gli utenti Premiumfino a circa 250 euro per gli utenti Standard

I rimborsi riguardano anche ex abbonati che hanno interrotto il servizio nel tempo.

Cosa cambia ora per Netflix in Italia

La decisione potrebbe avere un impatto rilevante sul mercato italiano dello streaming.

Netflix potrebbe essere tenuta a:

informare gli attuali clienticontattare anche gli ex abbonatiadeguare i contratti alle norme vigenti

Oltre ai rimborsi, potrebbe esserci anche un ritorno ai prezzi originari per alcuni piani.

Quanto sono aumentati i prezzi Netflix negli anni

Gli aumenti contestati partono dal 2017, anno in cui Netflix modificò per la prima volta i prezzi in Italia.

All’epoca i costi erano:

Basic: 7,99 euroStandard: 9,99 euroPremium: 11,99 euro

Dopo i primi rincari:

Standard salì a 10,99 euroPremium a 13,99 euro

Oggi i prezzi risultano molto più alti:

Standard con pubblicità: 6,99 euroStandard senza pubblicità: 13,99 euroPremium: 19,99 euro

A questi si aggiungono eventuali costi extra per utenti fuori dal nucleo familiare.

Una sentenza che può cambiare il settore streaming

La decisione del Tribunale di Roma rappresenta un precedente importante per il settore dello streaming.

Il caso Netflix potrebbe aprire la strada a nuove contestazioni sui prezzi e a una maggiore tutela dei consumatori, con effetti anche su altre piattaforme digitali.