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16 Settembre 2024
18:00

Non dare briciole di pane agli uccellini: ecco cosa potrebbe succedergli

Può sembrare un gesto innocuo, ma dare delle briciole di pane agli uccellini non è sempre una buona idea. Il pane infatti può causare problemi di salute dal momento che è un alimento ricco di carboidrati ma povero di proteine, vitamine e minerali. Tuttavia, può anche provocare problemi di malnutrizione e gravi disturbi digestivi.

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Non dare briciole di pane agli uccellini: ecco cosa potrebbe succedergli
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All’apparenza è un gesto comune e innocuo: non ti sogneresti mai che dare briciole di pane a degli uccellini possa rappresentare un pericolo per questi piccoli volatili. Anzi, molti di noi lo fanno pensando proprio l’opposto, convinti di aiutarli.

Quando vediamo un gruppo di uccellini affamati popolare la piazza o il parco vicino casa, è facile cedere alla tentazione di offrire loro del pane, soprattutto perché è un alimento che abbiamo spesso a portata di mano.

In realtà, questo questo semplice gesto può avere delle conseguenze negative sulla loro salute. Ciò che sembra un gesto gentile può in realtà causare più danni che benefici.

Sì, perché gli uccellini hanno esigenze nutrizionali specifiche e il pane, a differenza di quello che potresti pensare, non è il modo migliore per soddisfarle. A dir la verità, può fare proprio l'effetto opposto, causando problemi di salute che vanno dalla malnutrizione a gravi disturbi digestivi.

Perché il pane fa male agli uccellini

Tieni a mente che il pane, soprattutto quello bianco, è un alimento povero di tutti quei nutrienti che sono essenziali per il metabolismo e il fabbisogno energetico degli uccellini.

Contiene principalmente carboidrati e pochissime proteine, vitamine e minerali che invece rappresentano degli elementi fondamentali affinché la loro sia una dieta equilibrata.

Non è tutto, perché il pane può anche causare problemi di malnutrizione. Riempiendo rapidamente il loro stomaco, il pane potrebbe indurre negli uccellini una falsa sensazione di sazietà che può portarli a una dieta squilibrata e carente di nutrienti essenziali.

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Quando è bagnato, poi, il pane diventa più difficile da digerire ed è quindi in grado di causare blocchi intestinali e altri problemi digestivi. Il pane umido poi è anche un terreno decisamente fertile per batteri e funghi: se piccoli volatili dovessero cibarsene, potrebbero dunque andare incontro a infezioni.

Un altro rischio legato alle briciole di pane gettate i pasto agli uccellini è la cosiddetta “Ala d’angelo”. Si tratta di una malformazione delle ali di un uccellino dovuta a un’eccessiva assunzione di carboidrati.

Cosa possiamo dare da mangiare agli uccellini

Non è vietato dare del cibo agli uccellini che trovi nel parco, è importante però dare loro il cibo giusto. Serve quindi offrire loro alimenti che rispecchino la loro dieta naturale. Per esempio:

  • Semi: come i semi di girasole, di canapa e di lino che sono ricchi di proteine, grassi sani e vitamine.
  • Frutta fresca: gli uccellini possono nutrirsi in modo sicuro di pezzetti di mele, pere, bacche, uva e altri frutti: in questo caso è importante tagliare il frutto in pezzi piccoli e facili di consumare.
  • Frutta secca: anche la frutta secca rappresenta un piatto prelibato per gli uccellini. Noci, mandorle e nocciole (non salate e tritate) sono ottime fonti di energia.
  • Verdure: Spinaci, carote e broccoli possono essere offerti agli uccellini, anche in questo caso però devono essere tagliati in piccoli pezzi e somministrati con moderazione.
  • Insetti: meno facile averli in tasca, ma anche gli insetti sono un ottimo alimento per gli uccellini. Sto parlando di vermi, larve e ragni, che sono ricchi di proteine. In questo caso, puoi acquistarli in anticipo per poi pensare di utilizzarli in un giorno specifico.
Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.