Non stiamo facendo abbastanza sugli obiettivi di sviluppo sostenibile: è il secondo anno di seguito

Secondo il bilancio annuale dell’Sdsn, il mondo non sta facendo abbastanza per diventare più sostenibile a livello ambientale e sociale. In più, la pandemia e i conflitti in corso hanno rallentato la rincorsa ai 17 obiettivi e, quindi, a un futuro migliore.
Gianluca Cedolin 12 Giugno 2022

Il mondo non sta facendo abbastanza per diventare più sostenibile a livello ambientale e sociale: per il secondo anno consecutivo, i progressi non sono stati sufficienti per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.

È quanto rivela il l'ultimo bilancio dell'Sdsn, la Rete per le soluzioni di sviluppo sostenibile, che ogni anno pubblica un report sui progressi fatti dai vari paesi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu, gli Sdgs. La Rete fissa annualmente un indice di progresso, sia di ogni singolo stato sia a livello globale: quest'ultimo è leggermente diminuito nel 2021 rispetto al 2020, quando a sua volta era diminuito rispetto al 2019.

«Multiple e simultanee crisi sanitarie, climatiche, della biodiversità, geopolitiche e militari rappresentano delle grandi battute d'arresto per lo sviluppo sostenibile globale», si legge nel report. In particolare, la pandemia ha influito sul primo obiettivo (povertà zero), sull'ottavo (lavoro dignitoso e crescita economica) e anche su quelli che vanno dall'11 al 15 e riguardano il clima, la biodiversità, lo sviluppo urbano sostenibile.

L'anno in corso rischiamo vada ancora peggio perché, avverte l'Sdsn, conflitti come la guerra in Ucraina mettono in pericolo la sicurezza alimentare e l'accesso all'energia, situazioni aggravate dalla crisi climatica. «La pace, la diplomazia e la cooperazione internazionale sono condizioni fondamentale perché il mondo faccia progressi sugli Sdgs verso il 2030 e oltre».

Guardando alle performance dei singoli paesi, il Nord Europa è la regione del mondo che registra i risultati migliori: al primo posto del Sdg Index 2021 c'è la Finlandia, seguita da Danimarca, Svezia e Norvegia. In generale l'Europa occupa i primi dieci posti della classifica: l'Italia è al 25esimo posto, su 163 paesi.

L'Asia orientale e sudorientale è la regione che sta facendo più progressi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dall'anno della loro adozione, nel 2015: in particolare il Bangladesh e la Cambogia stanno migliorando tanto. Chi invece è peggiorato più di tutti è il Venezuela, mentre Repubblica Centrafricana, Ciad e Sud Sudan chiudono la classifica.