Nove tartarughe Caretta Caretta nascono eccezionalmente su una spiaggia di Jesolo

Di per sé, l’evento è unico perché sono nate nove tartarughe Caretta Caretta. Ma la sua eccezionalità è anche dovuta al fatto che mai prima di ora questi animali avevano mai nidificato a una tale latitudine. Forse la causa è ancora da ricercare negli effetti del cambiamento climatico.
Gaia Cortese 24 Settembre 2021

Quando la data presunta della schiusa aveva già superato i 60 giorni di incubazione previsti, mercoledì scorso sull’arenile di una spiaggia di Jesolo, da un’ottantina di uova sono finalmente nate nove tartarughine.

Un evento davvero eccezionale perché è la prima volta che delle tartarughe Caretta Caretta “nidificano” ad una tale latitudine: si tratterebbe, infatti, del nido più a nord del Mediterraneo che sia mai stato osservato. Una delle ipotesi più diffuse tra gli esperti è che ciò sia dovuto al cambiamento climatico che ha portato al riscaldamento delle acque di questa parte dell’Adriatico.

Alla schiusa hanno assistito i volontari di numerose associazioni che sotto il coordinamento del gruppo operativo dei ricercatori dell’Università di Padova e del personale della Guardia costiera di Jesolo hanno permesso alle tartarughe appena nate di raggiungere in sicurezza il mare. Al momento della schiusa era presente anche il dottor Diego Cattarossi, veterinario e direttore scientifico del parco zoologico Tropicarium Park di Jesolo. Incaricato dall'Usl 4 di seguire l’incubazione delle 82 uova deposte lo scorso 9 luglio con la bassa marea, negli ultimi due mesi il dottor Cattarossi si è occupato di proteggere il nido e ovviamente di seguire il momento della schiusa che ha raccontato cosi a Il Mattino di Padova

"La data presunta della schiusa dopo 60 giorni di incubazione era già stata superata – ha spiega il veterinario -, quando si è creato l'avvallamento sulla sabbia i piccoli hanno cominciato ad uscire. Il mio compito a staffetta con i veterinari dell'università di Padova era pesare gli animali appena usciti, risultati tutti fra i 12 e i 14 grammi, e misurare la dimensione del loro carapace (guscio) lungo circa 5 centimetri".

“Le loro testoline sono uscite per prime dal guscio e in circa 10-15 minuti, facendo leva sulle zampe posteriori, i piccoli sono riusciti a uscire dall’uovo con tutto il corpo – ha continuato il dottore Cattarossi -. A quel punto è iniziata la loro camminata istintiva verso il mare fondamentale per la specie perché serve a memorizzare per sempre dove si trova la spiaggia della schiusa permettendo alle femmine di tornare a deporre le uova dove sono nate”.