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5 Febbraio 2021
14:00

Obiettivo, dare una seconda vita ai rifiuti domestici: a Cagliari nasce il “Centro del riuso”

A partire dal 6 febbraio nel capoluogo sardo apre lo spazio dove, in alcuni giorni della settimana, sarà possibile portare oggetti di uso comune che verrebbero smaltiti in discarica ma che magari possono essere riutilizzati (per esempio vecchi abiti o giocattoli) e chiunque potrà prenderli gratis. Un modo per favorire un modello di economia circolare.

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Obiettivo, dare una seconda vita ai rifiuti domestici: a Cagliari nasce il “Centro del riuso”
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Non sai più che cosa fartene di un vecchio giocattolo, di un mobile un po' datato o ancora di un vestito che ormai non indossi più? Probabilmente ti sarai reso conto che gli oggetti che ti ho appena elencato sono molto difficili da riciclare. Il loro destino sarebbe quello di finire nel bidone dell'indifferenziato e poi in discarica o, nella migliore delle ipotesi, in un termovalorizzatore. Prima di buttarli definitivamente, se sono ancora in grado di assolvere"il loro compito, perché non donarli, dando loro magari una seconda possibilità con un altro proprietario?

Su questa idea si basa il "Centro del riuso" che aprirà i battenti a Cagliari (e precisamente al civico 8 di via Contivecchi) domani 6 febbraio. Di che cosa si tratta precisamente.?Ogni mercoledì, sabato e domenica, dalle 10 alle 18, nel capoluogo sardo chiunque, purché sia munito di EcoCard o tessera sanitaria e iscritto alla banca dati Tari del Comune di Cagliari, potrà consegnare indumenti, articoli e accessori per l'infanzia, attrezzi per lavori domestici, attrezzature sportive, giochi, sedie e altri mobili. E chiunque lo desideri potrà invece richiederli in maniera gratuita.

Se lo scopo della raccolta differenziata è quello di ridurre il più possibile la quantità della frazione indifferenziata – il secco, per intenderci – valorizzando gli scarti di ciascun materiale (organico, carta, plastica, alluminio, vetro eccetera), con questo sistema si vuole rendere più sostenibile la gestione di alcune categorie di rifiuti domestici un po' più "complicati" da smaltire, incentivandone il riutilizzo. Per garantire la sicurezza dei futuri utilizzatori non sarà però possibile cedere i cosiddetti Raee, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche come televisori, radio, computer, smartphone, tablet, elettrodomestici e giocattoli alimentati a batteria.

La nascita di uno spazio come il Centro del Riuso di Cagliari rappresenta comunque un esempio di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi ambientali, e in particolare sullo sviluppo dell'economia circolare, cercando di superare la visione dell'usa e getta.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.