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21 Agosto 2026
10:26

Onde quadrate in mare: perché sono pericolose e cosa fare se le vedi

Le onde quadrate in mare sono un fenomeno raro ma affascinante. Ecco perché possono diventare pericolose, come riconoscerle e cosa fare se compaiono vicino alla riva.

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Onde quadrate in mare: perché sono pericolose e cosa fare se le vedi
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Sembrano quasi un disegno sulla superficie dell’acqua, con linee perfettamente incrociate che formano grandi quadrati, ma le cosiddette onde quadrate sono un fenomeno naturale che può indicare condizioni del mare da non sottovalutare.

Quando compaiono, soprattutto vicino alla costa, è consigliabile uscire dall’acqua e osservare la situazione dalla spiaggia, perché possono essere associate a correnti difficili da gestire anche per nuotatori esperti.

Cosa sono le onde quadrate

Le onde quadrate, chiamate anche mare a scacchiera, si formano quando due sistemi di onde provenienti da direzioni diverse si incontrano sulla stessa superficie marina.

In pratica, un gruppo di onde viaggia in una direzione mentre un altro sistema di onde arriva da un’altra angolazione. L’incrocio crea una particolare geometria con creste che sembrano formare una griglia.

Questo fenomeno è più facilmente osservabile dall’alto, ad esempio da una scogliera o da un punto panoramico.

Perché possono essere pericolose

Il problema delle onde quadrate non è la forma insolita in sé, ma il movimento dell’acqua che si trova sotto la superficie.

Quando due correnti e due sistemi ondosi si sovrappongono, il mare può diventare più imprevedibile, con cambiamenti improvvisi nella direzione del moto e correnti più difficili da contrastare.

Per chi si trova in acqua, soprattutto vicino alla costa, può diventare più complicato mantenere l’orientamento o tornare verso riva.

Cosa fare se si vedono dal mare

Se durante una nuotata si nota la formazione di onde incrociate e una superficie marina simile a una scacchiera, la scelta più prudente è:

  • uscire dall’acqua senza aspettare che la situazione peggiori;
  • evitare di allontanarsi dalla riva;
  • seguire eventuali indicazioni dei bagnini o delle autorità locali;
  • non entrare in acqua finché le condizioni non tornano normali.

La prudenza è particolarmente importante per bambini, persone poco esperte nel nuoto e chi utilizza materassini o altri gonfiabili.

Le onde quadrate sono un fenomeno raro

Nonostante siano diventate famose sui social grazie a fotografie spettacolari, le onde quadrate non sono un evento quotidiano.

Possono verificarsi in diverse zone del mondo dove si incontrano particolari condizioni di vento, correnti e mareggiate. Una delle aree più conosciute per questo fenomeno è l’isola di Ré nell’oceano Atlantico, vicino alla costa francese.

Non significa sempre che il mare sia in emergenza

È importante evitare allarmismi: vedere un disegno a griglia sulla superficie del mare non significa automaticamente trovarsi davanti a una situazione catastrofica.

Il rischio dipende dalle condizioni complessive: altezza delle onde, intensità delle correnti, distanza dalla costa e presenza di servizi di sorveglianza.

Il consiglio degli esperti resta comunque semplice: se il mare appare insolito o difficile da interpretare, meglio evitare di fare il bagno.

Il mare va osservato prima di entrare

Le onde quadrate ricordano una regola fondamentale per chi frequenta la spiaggia: il mare può cambiare rapidamente e non sempre un’acqua apparentemente calma è sinonimo di sicurezza.

Prima di entrare è sempre utile osservare vento, correnti, bandiere di segnalazione e indicazioni dei bagnini.

Un fenomeno affascinante da vedere, quindi, ma che va rispettato: quando il mare mostra comportamenti insoliti, la scelta migliore è fermarsi e osservarlo dalla riva.