Pamela e Anil, la coppia che in 28 anni ha ripiantato un’intera foresta in India

Ventotto anni fa, Pamela e Anil hanno avviato il loro progetto. Un progetto ambizioso, incredibile, coraggioso. Far rinascere un’intera foresta ormai distrutta e in totale stato di abbandono. Oggi, questa foresta è la prima riserva naturale privata dell’India.

12 Luglio 2019
18:00
4.654 condivisioni
Pamela e Anil, la coppia che in 28 anni ha ripiantato un’intera foresta in India
Immagine

Un tempo, era foresta. Poi, è divenuto un luogo secco, arido a causa della distruttiva azione dell’uomo che ha danneggiato il terreno lasciandovi soltanto campi di caffè e riso in stato di totale abbandono. Nel 1991, però questo pezzo di terra situato nel distretto di Kodagu, in India, ha iniziato a rivedere la luce. E le foglie. E gli alberi. E l’acqua. Perché quell’anno, Pamela Gale e Anil Malhotra, marito e moglie, hanno acquistato 121 ettari di terreno e hanno iniziato, pazientemente, a ripopolarlo.

Negli ultimi 28 anni i due coniugi, che tempo fa hanno scelto di non avere figli, si sono occupati di ripiantare l’intera foresta, cercando di ricostituirvi un vero e proprio ecosistema. Piano piano, l’acqua ha ripreso a scorrere e gli animali hanno iniziato a tornare ad abitare quel luogo ormai risorto. Oggi si chiama SAI Sanctuary, ed è la prima riserva naturale privata dell’India. Un’India in cui la deforestazione indiscriminata ha portato a conseguenze terribili per la natura e per l’uomo. Conseguenze che, come ci insegnano Pamela e Anil, non sono mai irreversibili. Basta volerlo davvero.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.