Parco Nazionale dei Monti Sibillini: un tuffo nella natura incontaminata del centro Italia

Un Parco naturale adagiato tra Marche e Umbria, inestimabile patrimonio culturale e naturale, che comprende 4 province del Centro Italia e decine di specie vegetali e animali.
Sara Del Dot 11 Aprile 2021

Uno spazio incontaminato nel bel mezzo del Centro Italia, che giace su due regioni incantevoli per territorio e cultura e presenta un’enorme varietà di possibilità turistiche, dalle più selvagge a quelle un po’ più comode. Benvenuti al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un luogo magico, misterioso ed evocativo che deve il proprio nome dal Monte Sibilla che a sua volta ha presola denominazione dalla leggenda che la Sibilla Appenninica, una mitica profetessa, vi avesse la propria casa.

Dove si trova

Nato ufficialmente nel 1993, il Parco si estende per circa 70.000 ettari entro i confini di due regioni, Marche e Umbria e comprende il territorio di quattro province, quali Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia con i loro 16 comuni, 14 marchigiani e 16 umbri. Al suo interno si ergono più di venti vette, diverse delle quali superano i duemila metri, ma sono anche presenti i segni dei ghiacciai e dei fenomeni carsici sulle rocce calcaree di cui il parco è composto per la gran parte.

Flora e Fauna

All’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il paesaggio predominante è senza dubbio il massiccio calcareo degli Appennini. All’interno del territorio è possibile trovare gole, pareti in pietra, fitti boschi e vegetazione. Come già detto, il Parco è costellato di vette di cui diverse oltre i 2.000 metri. La più alta è senza dubbio quella del monte Vettore, 2.476 metri di altezza, situato entro i confini marchigiani. A tutto questo si aggiungono quattro fiumi principali, quali l’Aso, il Tenna, il Fiastrone e il Nera, e un suggestivo lago glaciale, il Lago di Pilato.

Per quanto riguarda le varietà floreali e botaniche, all’interno dei confini del territorio sono presenti circa 1.800 specie di vario genere in base alla conformazione naturale e territoriale. Sono presenti anche specie rare come la stella alpina appenninica, la viola di Eugenia, l’anemone alpino, l’orchidea, la genziana, l’asfodelo. A livello boschivo puoi imbatterti in faggeti, boschi di rovella, faggi, castagni e aceri bianchi.

Le specie animali che abitano queste zone includono 50 specie di mammiferi, 150 uccelli e 20 specie di rettili e anfibi. Tra tutti questi possiamo annoverare l’orso bruno marsicano, il camoscio appenninico, il cervo, il capriolo, il cinghiale, il lupo appenninico e il gatto selvatico, ma puoi anche imbatterti in tassi, volpi, lepri, scoiattoli, ghiri e istrici. Alzando lo sguardo, poi, potresti avere la fortuna di ammirare in tutta la maestosità del loro volo l’aquila reale, il falco pellegrino, il gheppio, la poiana, la civetta, il picchio, l’allocco e il gufo. Volgendo gli occhi a terra, invece, potresti trovare vipere, bisce dal collare, ramarri e altri anfibi.

Cosa vedere

Natura

All’interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini è possibile compiere e seguire 18 diversi percorsi immersi nella natura, di diverso tipo e diversi gradi di difficoltà. Dal trekking all’escursionismo lungo gli antichi tracciati dei pastori fino a semplici passeggiate per tutta la famiglia (anche con passeggino al seguito), questo parco non lascia nessuno a bocca asciutta dal punto di vista dell’interazione con la natura e del benessere che è possibile trarne. Un’esperienza da fare assolutamente può essere percorrere il Grande Anello dei Sibillini, 124 km di percorso che coinvolge l’intera catena montuosa da compiere in 9 tappe per una visione delle meraviglie del luogo a 360 gradi. Naturalmente è sempre meglio informarsi prima per capire quale percorso possa essere maggiormente adatto alle proprie esigenze.

Borghi

Se alla natura incontaminata vuoi alternare anche la conoscenza dei centri abitati immersi in questi spazi che hanno resistito al tempo e nel tempo, puoi sempre decidere di visitare gli antichi e suggestivi borghi di cui è costellato.

Avrai già sentito nominare Norcia, il borgo medievale perfettamente conservato della provincia di Perugia, in Umbria, amato e apprezzato in tutto il mondo per la sua bellezza. Anche Visso, sede del Parco dei Monti Sibillini è un luogo da visitare, soprattutto dal momento che si dice sia nato 907 anni prima della fondazione di Roma da un gruppi di tribù sabine dedite alla pastorizia.

A questi si aggiunge Montemonaco, un paese che fu guidato e organizzato dai monaci benedettini e grazie a loro divenne presto un punto di riferimento nel territorio. Infine non può mancare una visita ad Arquata del Tronto, la città fortezza unico Comune d’Europa a trovarsi all’interno di due diversi parchi nazionali. Oltre a quello dei Monti Sibillini, infatti, Arquata ha posato una parte di sé anche a sud, nel Parco nazionale del Gran Sasso.