Parco Nazionale del Cilento: cosa vedere tra scavi archeologici e borghi medievali

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e Riserva della Biosfera. Il Parco Nazionale del Cilento è un’area protetta che si sviluppa su oltre 180mila ettari di territorio, nella provincia di Salerno. Tra borghi medievali, reperti archeologici, grotte, cale e spiagge incontaminate, è un tuffo nella più sorprendente natura e nell’affascinante storia dell’Antica Grecia.
Gaia Cortese 20 Giugno 2021

Il Cilento è un’area montuosa che si trova nella Campania più meridionale, in provincia di Salerno. Il nome deriva da Cis-alentum, che in latino voleva significare “le terre al di là del fiume”, o meglio ad est del bacino del fiume Alento. Per la sua conformazione territoriale, il Cilento è caratterizzato da una biodiversità unica e, tra borghi medievali e grotte naturali, sentieri montani e spiagge che si affacciano sul mare, è sicuramente una subregione che ha moltissimo da offrire. Se in particolare ami la natura, passando da queste parti dovrai visitare il Parco Nazionale del Cilento, da 22 anni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e primo parco nazionale italiano a diventare geoparco.

Dove si trova

Istituito nel 1991, il Parco Nazionale del Cilento è un’area protetta di oltre 180mila ettari, che si trova nella provincia di Salerno, tra la Piana del Sele a nord, la Basilicata a est e a sud e il mar Tirreno a ovest. Dal 1997 il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni è riserva della biosfera e dal 1998 è anche diventato ufficialmente Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Cosa vedere

Il Cilento è davvero tutto da visitare. Qui è possibile fare un salto nella storia antica e visitare numerosi parchi archeologici come i famosi Scavi di Paestum o quelli di Velia, una delle più antiche testimonianze della Magna Grecia in Italia. A Elea, l’attuale Velia, è infatti nata la scuola eleatica: qui hanno per esempio vissuto e si sono formati Parmenide e il suo discepolo Zenone, noto per il Paradosso di Achille e la tartaruga.

Numerosi sono anche i borghi medievali. Al centro della Costa del Cilento si trova il borgo di Pisciotta, una terrazza sul mare dove i pescatori utilizzano ancora le antiche tecniche di pesca. Altro borgo marino è quello di Pioppi, patria dell’alimentazione di tipo mediterraneo: proprio qui, infatti, sono stati studiati in modo scientifico i benefici dell’alimentazione mediterranea rendendo celebre la cosiddetta Dieta del Cilento.

Le coste del Cilento meriterebbero poi un capitolo a parte.  La costa degli Infreschi è una delle più belle d’Italia e negli anni le sue cale sono state pluripremiate per la loro bellezza. Altrettanto affascinanti sono le gole che si sono formate nel tempo creando dei luoghi molto suggestivi da visitare. Le gole del Calore, per esempio, si sono formate in seguito all’erosione delle rocce per opera delle acque dell’omonimo fiume; si trovano a Felitto, in località Remolino, ed è possibile visitarle pagaiando su una canoa e facendo trekking.

Nel Cilento sono poi presenti due delle grotte più amate dagli speleologi di tutto il mondo: le Grotte di Pertosa e le Grotte di Castelcivita. Senza contare le oasi naturali e i parchi marini protetti presenti sul territorio, come l'Oasi Wwf di Morigerati con le Grotte del Bussento e le cascate dei Capelli di Venere di Casaletto Spartano.

Tra i monti da vedere (alcuni sono veri e propri massicci) occorre menzionare il Monte Gelbison e il Monte Cervati, senza dimenticarsi del Monte Bulgheria.

Flora e fauna

Nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano sono state censite circa 1.800 specie vegetali, di cui una in particolare merita menzione perché di interesse comunitario, ossia la primula di palinuro. Nell'area protetta del parco sono presenti 254 specie di orchidee selvatiche delle 319 segnalate in tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo.

La biodiversità unica che caratterizza tutta l'area dà poi modo a numerose specie di svilupparsi e tra gli alberi più comuni troviamo di sicuro la betulla, l'abete bianco e l'abete rosso.

Anche la fauna del parco è più che variegata. Istrici, faine scoiattoli, lupi, cinghiali e lontre sono presenti in notevole quantità, così come molte specie di pipistrelli. Nel 2003 sono stati reintrodotti i caprioli e l'anno successivo i cervi. Per quanto riguarda l'avifauna sono molto diffusi i rapaci come l'aquila reale, il biancone, il falco pellegrino, il lanario, il corvo imperiale e il gufo reale.

Escursioni e itinerari

Trekking tra mare e montagna

Tra le attività più belle che puoi fare all’interno del Cilento, sicuramente bisogna citare il trekking per i sentieri del Cilento. Se infatti ami questo tipo di attività, potrai sbizzarrirti tra sentieri che costeggiano il mare o percorsi che si sviluppano prevalentemente nelle zone interne.

Lungo la costa potresti percorrere il sentiero di Punta Licosa, che da San Marco di Castellabate conduce a Punta Licosa; diversamente potresti ripercorre uno dei promontori più famosi del sud Italia, il sentiero di Capo Palinuro, un'esperienza unica tra falesie e spiagge incontaminate.

Una curiosità: nel Cilento potresti scoprire una vera passione per il trekking someggiato, vale a dire in compagnia di alcuni graziosi asinelli.

La bellezza dei borghi medievali

Se preferisci camminare meno e piuttosto avventurarti per le stradine e i vicoli dei borghi medievali, meritano assolutamente una visita il borgo abbandonato di San Severino di Centola con i suoi palazzi baronali, le chiese e le abitazioni antiche, i castelli e le torri.

Nel centro storico di Rodio, la frazione più interna del comune di Pisciotta, si può visitare il Palazzo Baronale Landulfo, recentemente restaurazione. Rodio è un antico insediamento dei cavalieri di Malta dell’ordine dei Templari, si sviluppa lungo il dorsale di una collina a oltre 350 metri di altezza.