Parco nazionale dello Stelvio: un viaggio naturale nel cuore delle Alpi

Nato nel 1935, il parco nazionale dello Stelvio è una tipica riserva naturale d’alta montagna con una flora e una fauna estremamente varie. Il suo cuore è rappresentato dal gruppo Ortles-Cevedale, a cavallo tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, dove gli appassionati di alpinismo possono dedicarsi alla scalata delle varie cime presenti nel territorio. Esistono in ogni caso escursioni alla portata di tutti, grazie a oltre 1500 chilometri di sentieri segnalati.
Federico Turrisi 20 Gennaio 2021

Una perla incastonata tra diverse Regioni italiane, ovvero Lombardia e Trentino-Alto Adige, e la Svizzera. Di che cosa stiamo parlando? Del parco nazionale dello Stelvio naturalmente, uno delle più antiche aree protette d'Italia. È stato infatti istituito nel 1935 (e poi ampliato nel 1977) per tutelare una biodiversità ricchissima, testimoniata ancora oggi dalle specie animali e vegetali che abitano questo territorio, situato proprio nel cuore delle Alpi.

Oltre a piante e animali, però, il parco nazionale dello Stelvio è ben noto per le numerose viste mozzafiato che può regalare, merito delle tante cime, specialmente quelle appartenenti al gruppo Ortles-Cevedale, che vedrai svettare puntualmente da ogni punto della riserva, alternate a vallate altrettanto conosciute, come ad esempio la Valfurva. Soprattutto per gli amanti dell'alta montagna, non vanno poi dimenticati i diversi ghiacciai presenti nell'area, tra i quali spicca il ghiacciaio del Forni, andato incontro però a un'importante riduzione della propria superficie nel corso dell'ultimo secolo.

Dove si trova

Il parco nazionale dello Stelvio si estende per oltre 130 mila ettari su un territorio che comprende 24 comuni e 4 province (Brescia, Sondrio, Trento e Bolzano), tutti situati tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. A nord confina con il parco nazionale svizzero dell'Engadina, a sud con il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta e il Parco regionale dell'Adamello. Tutti questi parchi, messi insieme, danno vita a una vastissima riserva naturale di quasi 400 mila ettari al centro della catena alpina.

Flora e fauna

Come ti anticipavo, gli ecosistemi conservati nel parco nazionale dello Stelvio valgono di per sé una visita per chi apprezza la natura e non vede l'ora di avvistare animali o specie vegetali che difficilmente potresti trovare altrove.

Per quanto riguarda la flora, a dominare il paesaggio sono le foreste di conifere, che arrivano a ricoprire circa un quarto dell'area totale del parco: troviamo quindi larici, pini cembri, abeti rossi alternati a nuclei meno numerosi e più isolati di abeti bianchi. All'interno del parco trovano inoltre il loro habitat varie specie di mammiferi, tra cui diversi ungulati (cervi, camosci, caprioli, stambecchi) ma anche marmotte, volpi, ermellini, scoiattoli, lepri bianche, tassi e donnole. Grande è la varietà di uccelli, presenti con più di 130 specie, tra le quali troviamo il gracchio alpino, il francolino di monte e alcuni rapaci come l'aquila reale e il rarissimo gipeto.

Cosa vedere

Il territorio del parco nazionale dello Stelvio è per circa tre quarti situato ad un‘altitudine superiore ai 2000 metri e raggiunge un massimo di 3.905 metri sulla cima dell’Ortles. Hai capito dunque che è il posto perfetto per chi ama la montagna e in tal senso i panorami che offre quest'area protetta lasciano senza fiato.

Il cuore dello Stelvio è rappresentato dal gruppo Ortles-Cevedale, meta che attira ogni anno alpinisti ed escursionisti. La stazione sciistica più importante invece è Bormio, dove si disputano anche gare dei campionati mondiali di sci alpino. Altri luoghi di interesse all'interno del parco che meritano un visita sono il Castel Coira, castello medievale a Sluderno (in Alto Adige) che custodisce la più grande armeria privata d'Europa, e l'abbazia di Monte Maria, il monastero benedettino più alto d'Europa, che sorge sopra Burgusio, in alta val Venosta, a 1.335 metri sopra il livello del mare.

Attività ed escursioni

Se sei appassionato di trekking o di mountain bike, hai l'imbarazzo della scelta. All'interno del parco ci sono infatti oltre 1500 chilometri di sentieri segnalati. Si va dall'anello glaciologico della Val Cedéc e la Valle dei Forni, che permette di ammirare alcuni tra i più importanti ghiacciai alpini (ora messi a durissima prova dal cambiamento climatico), agli itinerari vicino al passo dello Stelvio che seguono in gran parte gli antichi percorsi militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale, di cui si trovano ancora diverse testimonianze (trincee, resti di baraccamenti, cannoniere).

Un'esperienza indimenticabile è la salita in alta quota sulla vetta del Re Ortles (la cima più alta dell'Alto Adige), ma attenzione: bisogna avere tutta l'attrezzatura necessaria con sé ed essere dei veri esperti, perché l'escursione è molto impegnativa.