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4 Settembre 2026
9:52

Pensione anticipata nel 2027: quanti anni di contributi servono a uomini e donne

Pensione anticipata 2027, cambiano i requisiti contributivi: serviranno 42 anni e 11 mesi agli uomini e 41 anni e 11 mesi alle donne. Ecco le novità.

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Pensione anticipata nel 2027: quanti anni di contributi servono a uomini e donne
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Dal 1° gennaio 2027 cambiano i requisiti per accedere alla pensione anticipata ordinaria. L'aumento è legato all'adeguamento alla speranza di vita e comporterà un primo incremento dell'anzianità contributiva necessaria per lasciare il lavoro.

La novità riguarda sia gli uomini sia le donne, anche se i requisiti resteranno differenti. L'INPS ha già definito il quadro per il biennio 2027-2028.

Quanti anni di contributi serviranno dal 2027

Dal 2027 saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.

Rispetto ai requisiti validi fino alla fine del 2026, si tratta di un aumento di un mese. La pensione anticipata ordinaria continua a non prevedere un'età minima specifica: il requisito principale è rappresentato dall'anzianità contributiva.

Dal 2028 arriva un ulteriore aumento

Il cambiamento sarà ancora più evidente nel 2028. Dal primo gennaio di quell'anno il requisito salirà a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

L'aumento complessivo rispetto ai requisiti attuali sarà quindi di tre mesi. La normativa ha previsto infatti un'applicazione graduale dell'adeguamento, limitando a un mese l'incremento per il solo 2027.

Perché aumentano i requisiti

La modifica è collegata al meccanismo che adegua periodicamente i requisiti pensionistici all'andamento della speranza di vita.

Il principio alla base del sistema è collegare l'età e l'anzianità necessarie per il pensionamento all'evoluzione della durata media della vita. Per il biennio 2027-2028 era stato previsto un incremento complessivo di tre mesi, successivamente distribuito tra i due anni.

Quando parte realmente la pensione

Raggiungere il requisito contributivo non significa necessariamente ricevere immediatamente il primo assegno.

Per la pensione anticipata ordinaria è infatti prevista una finestra di tre mesi. Di conseguenza, tra il momento in cui viene raggiunta l'anzianità contributiva richiesta e la decorrenza della pensione può trascorrere un ulteriore periodo.

Questo elemento deve essere considerato quando si programma la data di uscita dal lavoro.

Ci sono eccezioni per alcune categorie

L'aumento dei requisiti non riguarda necessariamente tutti i lavoratori nello stesso modo.

La normativa prevede infatti condizioni particolari per alcune categorie impegnate in attività gravose o particolarmente faticose e pesanti. Per questi lavoratori l'adeguamento alla speranza di vita può essere escluso nel biennio 2027-2028, purché siano rispettati tutti i requisiti stabiliti dalla legge.

È quindi importante verificare la propria situazione prima di applicare automaticamente il nuovo requisito generale.

Cambia anche la pensione dei lavoratori precoci

Anche i lavoratori precoci seguono un percorso specifico.

Per questa categoria il requisito contributivo sarà pari a 41 anni e 1 mese nel 2027, per poi salire a 41 anni e 3 mesi nel 2028.

Si tratta però di una forma di pensionamento riservata a chi possiede determinate caratteristiche previste dalla normativa, tra cui almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento dei 19 anni.

Non va confusa con la pensione anticipata contributiva

La pensione anticipata ordinaria non deve essere confusa con il diverso canale destinato ai lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996.

Per questa forma di pensionamento sono previsti anche requisiti anagrafici e condizioni differenti. Dal 2027 il requisito sarà di 64 anni e 1 mese di età, insieme a 20 anni e 1 mese di contribuzione, mentre nel 2028 aumenterà ulteriormente.

Sale anche l'età per la pensione di vecchiaia

L'adeguamento alla speranza di vita interesserà anche la pensione di vecchiaia.

Nel 2027 il requisito ordinario salirà a 67 anni e 1 mese, mentre dal 2028 sarà necessario arrivare a 67 anni e 3 mesi. Anche in questo caso esistono specifiche eccezioni previste dalla normativa.

Cosa cambia per chi è vicino alla pensione

Per chi si trova a pochi mesi dal raggiungimento del requisito, il nuovo calendario può avere un peso concreto.

Chi raggiunge l'anzianità contributiva entro la fine del 2026 può infatti rientrare nei requisiti precedenti, mentre chi li matura dal 2027 dovrà fare riferimento alle nuove regole, salvo eventuali condizioni particolari.

Per questo è importante controllare con precisione la propria posizione contributiva e la data effettiva di maturazione del requisito.

Il nuovo calendario della pensione anticipata

Il quadro dal 2027 è quindi destinato a cambiare gradualmente. Gli uomini passeranno a 42 anni e 11 mesi di contributi, mentre le donne arriveranno a 41 anni e 11 mesi.

Nel 2028 ci sarà un ulteriore incremento, fino a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

Per chi sta programmando l'uscita dal lavoro, non sarà quindi sufficiente guardare soltanto all'età anagrafica. Saranno determinanti la contribuzione maturata, la categoria lavorativa, l'eventuale appartenenza a una delle categorie escluse dall'adeguamento e la finestra prevista per la decorrenza.

Il consiglio più importante è verificare la propria posizione prima di fissare una data di pensionamento, perché anche un solo mese di differenza può modificare il momento in cui sarà possibile lasciare il lavoro.