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28 Aprile 2021
12:30

Per il secondo anno di fila non si farà la festa di San Firmino a Pamplona

Anche quest'anno, a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria, nessuna corsa dei tori per le strade della città spagnola. È stato lo stesso sindaco di Pamplona, Enrique Maya, ad annunciare in conferenza stampa che l'evento, previsto per il prossimo luglio, è stato annullato ancora una volta.

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Per il secondo anno di fila non si farà la festa di San Firmino a Pamplona
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Il Covid-19 ferma di nuovo la festa di San Firmino a Pamplona. La celebre corsa dei tori per le strade della città e tutti gli altri eventi collaterali, previsti per il prossimo luglio e che prima della pandemia attiravano milioni di turisti da tutto il mondo, non si faranno. Per la gioia degli animalisti, che da anni protestano contro la tradizionale gara. Proprio come l'anno scorso, lo stop arriva soltanto perché siamo in piena emergenza sanitaria.

A comunicare la notizia è stato il sindaco di Pamplona Enrique Maya, che durante una conferenza stampa ha espresso il suo rammarico per essere costretto ad annullare ufficialmente la festa di San Firmino anche per il 2021. "L'evento rappresenta un rischio davvero molto alto", ha spiegato di fronte ai giornalisti, "mentre il numero di persone vaccinate è ancora lontano dal garantire l'immunità di gregge". La regione della Navarra, di cui Pamplona è la capitale, è attualmente una delle regioni spagnole con la più alta incidenza per quanto riguarda i nuovi casi registrati di Covid-19.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.