Se anche il tuo cane ti porta il suo giocattolo preferito ma non lo lascia andare, non sei solo: è un comportamento molto frequente tra i cani, ma spesso viene interpretato nel modo sbagliato. In apparenza sembra un invito a giocare, ma quando provi a prenderlo, lui scappa via o si allontana.
Cosa significa davvero questo comportamento? Perché il cane ti porta il gioco ma non te lo dà? Vediamolo insieme.
Quando il cane si avvicina con il suo gioco preferito, come una pallina o un pupazzo, e poi si allontana appena cerchi di prenderlo, non è detto che voglia solo giocare. I motivi possono essere diversi e cambiano da individuo a individuo.
Le principali motivazioni possono essere:
Alcune razze, come molossoidi, Terrier di tipo Bull o cani da guardia, possono manifestare un comportamento più protettivo e possessivo verso oggetti e giochi. Questo non significa che ci sia un problema comportamentale, ma che è parte della loro indole. Va osservato e, se necessario, gestito con l’aiuto di un educatore cinofilo.
Se il cane ringhia, irrigidisce il corpo o difende l’oggetto, è importante non forzarlo e consultare un professionista.
Se il tuo cane ti coinvolge nel gioco ma non vuole mollare il giocattolo, ecco alcuni consigli pratici per costruire un’interazione sana:
1. Insegna il comando “lascia”
Usa un secondo oggetto per lo scambio, evitando premi in cibo. Quando il cane lascia il primo gioco, associa il gesto alla parola "lascia". Ripeti con calma e coerenza.
2. Crea una routine di gioco
Stabilisci regole semplici: breve durata, inizio e fine chiari. Questo aiuta il cane a mantenere la cornice ludica senza ansia o confusione.
3. Evita di rincorrerlo
Se scappa ogni volta con il gioco, non rincorrerlo subito: così rinforzerai un comportamento sbagliato. Cambia strategia e proponi un’attività alternativa, come il riporto con due giochi diversi.
4. Loda sempre il comportamento corretto
Quando il cane lascia il gioco o risponde a un tuo comando, premialo con la voce o una carezza. Questo rafforza la fiducia e il legame tra voi.
Quando rivolgersi a un educatore cinofilo
Se il cane mostra segnali di possessività marcata, insicurezza o disagio, è importante non improvvisare. Un educatore con approccio cognitivo-relazionale può analizzare il contesto familiare, le emozioni del cane e suggerire strategie personalizzate per migliorare la comunicazione e l’interazione.
Ogni cane ha una personalità unica e dietro a un comportamento apparentemente semplice, come portarti il gioco e non lasciarlo, possono nascondersi motivazioni profonde: gioco, possessività, insicurezza o bisogno di attenzione.
Osservare, comprendere e interagire con rispetto è il modo migliore per costruire una relazione solida e felice. E se hai dubbi, affidati sempre a un professionista.