Pessime condizioni igieniche e continue violenze: un nuovo allevamento degli orrori svelato da Essere Animali

Si tratta di un allevamento di suini vicino a Reggio Emilia che rifornisce un noto marchio di salumi. Le immagini, raccolte da un membro dell’associazione animalista che ha lavorato sotto copertura per un mese e mezzo all’interno dello stabilimento, sono sconvolgenti e mostrano le crudeltà a cui gli animali vengono frequentemente sottoposti.
Federico Turrisi 14 ottobre 2020

Purtroppo non è la prima volta che sentiamo parlare di allevamenti intensivi italiani che non rispettano le norme e si distinguono in negativo per il trattamento riservato agli animali. Attenzione, non bisogna di fare tutta l'erba un fascio. Non sono tutti un inferno. Ma non è così raro che vengano evidenziate, soprattutto dagli animalisti, criticità presenti nelle strutture.

L'ultimo caso è quello portato alla luce da Essere Animali. Per un mese e mezzo un infiltrato dell'associazione animalista ha lavorato all'interno di un allevamento di suini nei pressi di Reggio Emilia che rifornisce un noto marchio italiano di salumi, documentando terribili violenze sugli animali (anche nei confronti di quelli malati) e pessime condizioni igienico-sanitarie. Alcune delle immagini filmate sono davvero molto forti. In una clip si vede un operaio mentre strappa i denti di un maiale, con una tenaglia e senza l'uso dell'anestesia, perché colpevole di aver morso la coda ad altri "compagni di cella". O ancora, si vedono i suini aggirarsi sul pavimento bagnato e ricoperto di escrementi, spinti a calci o afferrati dalle orecchie dal personale dell'allevamento. Anche il cibo è contaminato dalle feci, dal momento che le sponde delle mangiatoie sono troppo basse.

"Negli allevamenti esiste una procedura, l'abbattimento d'emergenza, che andrebbe riservata soltanto agli animali malati per limitare le loro sofferenze. In questo caso gli abbattimenti d’emergenza venivano eseguiti in maniera inadeguata, solo stordendo gli animali con la pistola a proiettile captivo e senza procedere immediatamente alla iugulazione, come prevede la legge. Il risultato per i maiali è la morte dopo una lunga agonia", spiega Simone Montuschi, presidente di Essere Animali.

L'associazione ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. I reati ipotizzati sono quelli di uccisione di animali (articolo 544 bis del codice penale) e di maltrattamento di animali (articolo 544 ter del codice penale), che dovrebbe punire i comportamenti deliberatamente violenti e le omissioni di cura.

"Non possiamo chiedere la chiusura di tutti gli allevamenti intensivi, ma chiediamo quanto meno una profonda revisione del sistema. Occorre partire dal rafforzamento dei controlli, perché è incredibile che siano le associazioni animaliste a dover denunciare queste situazioni, e dall'introduzione di pene più severe per i trasgressori", conclude Montuschi.