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3 Giugno 2020
11:00

Piantare 200mila alberi (entro il 2025) nella città di Taranto: la proposta di Legambiente

Nella città pugliese la media di alberi per ogni abitante è bassa e quindi Legambiente ha proposto un progetto green per migliorare la qualità dell'aria e abbattere le fonti di inquinamento.

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Piantare 200mila alberi (entro il 2025) nella città di Taranto: la proposta di Legambiente
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Il periodo dell'emergenza sanitaria avrà messo in discussione molte delle tue certezze e quindi sicuramente avrai riflettuto anche sull'importanza di un ambiente sano. Lo scorso settembre avrai magari letto della proposta, lanciata dalla Comunità Laudato Si', di piantare in Italia 60 milioni di alberi (uno per ogni abitante).

Adesso anche Legambiente scende in campo e chiede di piantare 200mila alberi a Taranto entro il 2025. Nella cittadina pugliese, soprattutto in alcuni quartieri, l'aria è fortemente inquinata a causa dell'industria siderurgica dell'ex Ilva (attuale ArcelorMittal).

La proposta

L'ambizioso progetto, a carattere nazionale, è un segnale forte per offrire un'aria più pulita e sana, in modo tale da rispondere con forza ai problemi dell'effetto serra. La proposta dei 200mila nuovi alberi entro il 2025 offrirebbe un nuovo slancio alla città pugliese.

Legambiente ha parlato dei dati sull'ambiente nelle città italiane – leggi i dati di Ecosistema Urbano 2019 – sottolineando che Taranto ha una presenza di soli 8 alberi ogni 100 abitanti sul suolo pubblico, rispetto a una media di 20 nelle altre città. Ridurre l'inquinamento, piantando gli alberi, è fondamentale per il futuro di ogni città, senza dimenticare che il verde urbano è importante anche per abbassare i rischi di malattie causate dallo smog.

Un obiettivo comune

Non resta quindi che attendere il passaggio dalle parole ai fatti: lo merita la città di Taranto, così come i suoi abitanti. Abbattere le fonti di inquinamento, grazie agli alberi, è un progetto di grande valore ambientale, ma anche umano.

Giornalista pubblicista dal 2018, sono laureato in “Metodi e Linguaggi del Giornalismo”. Prima di arrivare a Ohga ho lavorato anche con altre testate giornalistiche occupandomi soprattutto di news e attualità. Interessato alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici, appassionato delle novità del mondo green, porgo lo sguardo verso le curiosità dall’Italia e dal mondo. Amo molto viaggiare e conoscere nuove realtà, usi e costumi dei luoghi che visito. Verifica delle notizie e cura delle fonti sono il punto di partenza per chi vuol fare questo mestiere, cercando di offrire dei contenuti di qualità ai lettori.