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23 Luglio 2019
13:00

Pneumatici fuori uso diventano un campo di calcio: l’inaugurazione a Caserta con il ministro Costa

Siamo in quella che è stata ribattezzata la Terra dei fuochi: il terreno di gioco dell'impianto sportivo nel quartiere Vanvitelli è interamente realizzato con gomma riciclata proveniente da 100 tonnellate di pneumatici esausti sottratti alla discarica. "Un bell'esempio di economia circolare", commenta il ministro.

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Pneumatici fuori uso diventano un campo di calcio: l’inaugurazione a Caserta con il ministro Costa
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Se sei un appassionato de "I Simpson", una delle serie animate più famose e seguite al mondo, avrai presente che nella sigla è sempre ben visibile sulla collina di Springfield una discarica di copertoni perennemente in fiamme. Un'immagine che nessuno vorrebbe vedere affacciandosi dalla finestra. I pneumatici fuori uso sono infatti tra i rifiuti più inquinanti e il loro rogo sprigiona numerose sostanze tossiche.

Purtroppo questa scena in passato capitava di frequente nella cosiddetta "Terra dei fuochi", in Campania, dove la criminalità organizzata si occupava di smaltire in maniera illegale tonnellate di rifiuti. Ma adesso i copertoni usati diventano erba sintetica con cui ricoprire un campo di calcio. Accade proprio in questa terra martoriata, precisamente nel Rione Vanvitelli di Caserta. Il terreno di gioco, che adesso sarà a disposizione dei ragazzi di questo quartiere, è stato realizzato con gomma riciclata proveniente da 100 tonnellate di pneumatici fuori uso.

Tutto questo è stato possibile anche grazie al Protocollo contro l’abbandono dei Pneumatici Fuori Uso nella Terra dei fuochi, siglato nel 2013 dal ministero dell’Ambiente, Prefetture e Comuni di Napoli e Caserta ed Ecopneus, il consorzio per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso. Un accordo molto importante che ha già permesso di togliere dalle strade di oltre 40 Comuni del territorio oltre 22mila tonnellate di copertoni esausti.

All'inaugurazione ieri 22 luglio era presente anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa – per anni impegnato in prima linea nel contrasto alle ecomafie nella Terra dei fuochi in qualità di generale dei Carabinieri – che ha subito commentato sulla sua pagina Facebook: "Questa è l'economia circolare. Questo è il modo per valorizzare i nostri rifiuti".

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.