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1 Ottobre 2026
9:59

Prese di corrente tiepide: cosa significa e cosa fare subito

Una presa di corrente che diventa tiepida non va ignorata. Ecco perché può surriscaldarsi, quali sono le cause più comuni e cosa fare per sicurezza.

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Prese di corrente tiepide: cosa significa e cosa fare subito
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Una presa di corrente dovrebbe essere un elemento che utilizziamo senza quasi accorgercene. Ma se, passando una mano sulla superficie, ci accorgiamo che è insolitamente tiepida o calda, è meglio non ignorare il segnale.

Il calore può essere associato a un sovraccarico, a un contatto elettrico difettoso o a un problema nell’impianto. In determinate condizioni, un aumento localizzato della temperatura può danneggiare i materiali isolanti e contribuire al rischio di incendio.

Per questo la prima cosa da fare è semplice: smettere di utilizzare quella presa e scollegare l’apparecchio collegato, se è possibile farlo senza toccare parti danneggiate o surriscaldate.

Perché una presa può diventare calda

Una presa tiepida non significa necessariamente che ci sia un'emergenza, ma è un segnale che merita attenzione.

Tra le possibili cause ci sono:

un apparecchio che richiede molta potenza;un sovraccarico;una spina inserita male;un contatto elettrico allentato o difettoso;problemi nei collegamenti dell’impianto.

L'Inail segnala proprio i “cattivi contatti” tra le situazioni che possono provocare un aumento localizzato della temperatura. Una connessione difettosa può infatti aumentare la resistenza nel punto di contatto e generare calore anche senza far scattare necessariamente le protezioni dell'impianto.

La prima cosa da fare: non usare più quella presa

Se una presa è diventata insolitamente calda, è meglio interrompere l’utilizzo invece di continuare a collegare e scollegare apparecchi.

Se la spina può essere rimossa normalmente e senza entrare in contatto con parti danneggiate, si può scollegare l'apparecchio.

Se invece sono presenti odore di bruciato, plastica deformata, annerimenti, scintille o rumori insoliti, non bisogna improvvisare interventi: è preferibile interrompere l'alimentazione del circuito, se lo si può fare in sicurezza, e rivolgersi a un elettricista qualificato.

Attenzione soprattutto alle prese multiple

Uno dei problemi più frequenti riguarda il collegamento di troppi apparecchi alla stessa presa o a una multipresa.

I Vigili del Fuoco ricordano che alimentare più apparecchi attraverso una sola presa può provocare un forte riscaldamento, con conseguente pericolo di incendio.

Il rischio aumenta soprattutto quando alla stessa linea vengono collegati apparecchi ad alto assorbimento.

Per questo è importante rispettare sempre la potenza massima indicata sulla multipresa e utilizzare adattatori e spine adeguati al carico.

Non significa che il salvavita debba scattare

Un errore comune è pensare che, se una presa si sta surriscaldando, l'interruttore di protezione debba necessariamente intervenire.

Non è così.

Come spiega l'Inail, un contatto incerto può provocare un surriscaldamento localizzato anche quando le correnti non sono sufficienti a far intervenire gli interruttori di protezione.

Per questo una presa calda non va considerata sicura soltanto perché il salvavita non è scattato.

I segnali da non sottovalutare

Oltre al calore, ci sono altri segnali che possono indicare un problema.

Fai attenzione se noti:

odore di plastica o materiale bruciato;annerimenti intorno alla presa;plastica deformata;scintille;ronzii o crepitii;spina che rimane allentata;presa che si muove quando inserisci la spina.

In presenza di questi segnali è importante evitare il fai da te.

I Vigili del Fuoco raccomandano di far verificare da un elettricista prese e raccordi elettrici quando presentano problemi o non sono correttamente sigillati.

Perché non bisogna continuare a usarla

Una presa che si riscalda può continuare a diventare più calda se il problema rimane.

L'aumento della temperatura può danneggiare progressivamente isolanti e componenti e, nei casi più gravi, contribuire all'innesco di un incendio.

Per questo non è una buona idea continuare a utilizzare la presa “finché funziona”.

Mai riparare una presa con soluzioni improvvisate

Un altro errore consiste nel cercare di sistemare autonomamente una presa danneggiata.

L'impianto elettrico richiede competenze specifiche e un intervento non corretto può creare ulteriori rischi.

Se la presa presenta anomalie, la soluzione più prudente è farla controllare da un elettricista qualificato.

Anche le spine meritano un controllo

Il problema non deve necessariamente trovarsi nella presa.

Anche una spina o il cavo dell'apparecchio collegato possono essere danneggiati.

Prima di riutilizzare un dispositivo che ha provocato un riscaldamento anomalo è quindi importante verificarne le condizioni.

Non bisogna mai utilizzare cavi con isolamento danneggiato o apparecchi che mostrano segni di guasto.

Come evitare il surriscaldamento

Alcune semplici abitudini aiutano a ridurre il rischio:

evitare di sovraccaricare le prese;non collegare troppe multiprese tra loro;utilizzare prodotti conformi e adatti al carico;controllare periodicamente cavi e spine;non usare apparecchi elettrici danneggiati.

I Vigili del Fuoco raccomandano inoltre di limitare l'uso delle prese multiple e di scegliere adattatori e spine adeguati alla potenza richiesta.

Presa tiepida: meglio non aspettare

Una presa che diventa leggermente tiepida non permette da sola di stabilire quale sia il problema. Ma se il calore è insolito, aumenta durante l'utilizzo o compare insieme ad altri segnali, è un campanello d'allarme da non ignorare.

La cosa più importante è interrompere l'utilizzo e far verificare la situazione da un professionista.

In materia di elettricità, infatti, aspettare che una presa diventi molto calda prima di intervenire può essere un rischio inutile.