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Pressione dopo i 60 anni: valori normali e quando prestare attenzione

Qual è la pressione ideale dopo i 60 anni? Valori consigliati, fattori di rischio e consigli utili per mantenerla sotto controllo.
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Redazione 25 Marzo 2026

Con l’avanzare dell’età, la pressione arteriosa tende a cambiare in modo naturale. Dopo i 60 anni è comune osservare valori leggermente più alti rispetto a quelli dei giovani, ma questo non significa che ogni aumento sia normale.

In generale, i valori considerati adeguati per una persona over 60 sono:

Pressione sistolica (massima): tra 120 e 140 mm Hg

Pressione diastolica (minima): tra 70 e 90 mmHg

Valori stabilmente superiori possono indicare una condizione da monitorare con attenzione.

Perché la pressione aumenta con l’età

Dopo i 60 anni, il sistema cardiovascolare subisce cambiamenti fisiologici. Le arterie diventano meno elastiche e questo può favorire un aumento della pressione.

Tra i fattori più comuni:

perdita di elasticità dei vasi sanguigniaccumulo di placche nelle arteriestile di vita sedentarioalimentazione ricca di salestress e cattive abitudini

Questi elementi possono contribuire a valori più elevati, anche in assenza di sintomi evidenti.

Quando la pressione è considerata alta

Si parla di pressione alta quando i valori superano in modo costante:

140 mmHg per la massima90 mmHg per la minima

Negli over 60 è importante valutare i dati nel tempo e non basarsi su una singola misurazione. Il monitoraggio regolare aiuta a individuare eventuali variazioni.

Come mantenere la pressione sotto controllo dopo i 60 anni

Adottare alcune abitudini quotidiane può aiutare a mantenere valori stabili:

seguire un’alimentazione equilibrata, povera di salepraticare attività fisica moderata con regolaritàmantenere un peso adeguatolimitare il consumo di alcolevitare il fumocontrollare periodicamente la pressione

Piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare la differenza nel lungo periodo.

L’importanza dei controlli regolari

Dopo i 60 anni è utile misurare la pressione con continuità, anche in assenza di disturbi. Questo permette di intervenire in modo tempestivo in caso di variazioni anomale.

Un controllo costante aiuta a:

ridurre il rischio cardiovascolareprevenire complicazionimantenere una buona qualità della vita