Programmi per il 2020? Ad aprile ti aspetta un mese di mobilitazione per il clima

I movimenti ambientalisti, da Extinction Rebellion a Fridays for Future, hanno indetto per aprile il global month of climate action, che comprende una serie di iniziative per richiamare l’attenzione dei politici e della gente comune sul problema della crisi climatica. L’evento clou il 24 aprile con il quinto sciopero globale per il clima.
Federico Turrisi 11 gennaio 2020

Se ti consideri un attivista ambientale e vorresti partecipare alle iniziative per scuotere l'opinione pubblica e la politica sul tema dell'emergenza climatica, prendi il calendario e comincia a segnare i vari appuntamenti. Il prossimo aprile si preannuncia infatti un mese intenso, in tutto il mondo. Si comincia venerdì 3 aprile con gli scioperi di apertura organizzati dal movimento Fridays for Future in Canada, Nuova Zelanda e Australia. Quest'ultimo paese in questi mesi sta sperimentando direttamente gli effetti del cambiamento climatico con una serie interminabile di incendi e temperature ben al di sopra della media. Dal 13 aprile inizia invece la settimana di proteste e flash mob di Extinction Rebellion, che in vari paesi (soprattutto in Inghilterra) si è resa protagonisti di gesti eclatanti.

Merita un posto d'onore sul calendario il 22 aprile. Quel giorno ricorrerà infatti il 50esimo anniversario dell'Earth Day, la giornata mondiale della Terra. Il gruppo statunitense di Fridays for Future ha proclamato proprio per quella data l'inizio del climate strike che durerà 3 giorni, ossia fino al 24 aprile, giornata in cui si terrà il quinto sciopero globale per il clima. Anche Fridays for Future Italia ha aderito all'iniziativa e si prepara a portare migliaia di giovani nelle piazze di oltre 100 città.

Il programma, ovviamente, è provvisorio, e non è escluso che si aggiungano altri eventi. L'obiettivo però rimane sempre lo stesso: chiedere misure urgenti ai governi e alle istituzioni di tutto il mondo. Il 2020 sarà un anno cruciale per la lotta contro i cambiamenti climatici; la prossima Cop26 di Glasgow, prevista dal 9 al 20 novembre, sarà decisiva per aggiornare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 2015. Obiettivi che dovranno necessariamente essere più ambiziosi per evitare il peggio. Insomma, buon 2020, o meglio buon anno dell'azione, per dirla alla Greta Thunberg.