Punta alla sostenibilità, all’economia circolare e al recupero di materiali: l’impronta green del Supersalone 2021

Non solo ad attendere i visitatori c’è una foresta di alberi, ma la maggior parte degli allestimenti può essere smontata e riutilizzata. Si presenta così la 60esima edizione del Salone del Mobile di Milano, battezzato per l’occasione Supersalone, dopo lo stop dovuto all’emergenza Covid nel 2020. Spazio quindi alla sostenibilità, all’economia circolare e al riuso e riciclo dei materiali, sotto la supervisione di un architetto come Stefano Boeri.
Gaia Cortese 7 Settembre 2021

Forse un po’ ibrido, ma sicuramente speciale. In questi giorni a Milano è in pieno svolgimento il Salone del Mobile 2021, la fiera internazionale dedicata al design, e ribattezzato per l’occasione Supersalone.

La prima edizione della kermesse dedicata al design si è tenuta nel 1961 a Milano, per diventare un salone a carattere internazionale nel 1967. Anno dopo anno il Salone del Mobile si è guadagnato un sempre più ampio consenso a livello nazionale e internazionale, diventando un punto di riferimento per aziende, progettisti e designer in tutto il mondo. L'evento è stata annullato causa Covid nel 2020, per tornare finalmente, anche aperto al pubblico, in questi giorni.

Resonantrees, l'installazione sonora di alberi da ripiantare

La bellezza del Salone del Mobile si esprime attraverso prodotti, progetti e installazioni. Ad accogliere i visitatori quest’anno c’è una schiera di un centinaio di alberi che grazie alla collaborazione tra il Salone del Mobile e il progetto Forestami, danno origine a un’esperienza sensoriale molto coinvolgente che introduce gli ospiti ad un'esposizione nata sotto il segno della sostenibilità. Gli alberi non si trovano solo all’ingresso, ma sono presenti anche all’interno delle varie aree espositive e in diverse zone relax.

Anteprima dell’installazione Resonantrees con Marco Mengoni. Credits: Roberto Graziano Moro

Aceri e ippocastani, frassini e robinie dorata e rossa, ginko biloba e tigli: la foresta urbana del Supersalone è fatta di tantissime varietà ed essenze, È così che questa edizione dell'evento e il progetto promosso dal Comune di Milano vogliono far riflettere sui benefici del verde in città, perché alberi e piante non solo contrastano l’inquinamento dell'aria, ma possono anche creare luoghi di aggregazione sociale.

Tutte le piante impiegate per l'installazione saranno poi piantate nell’area di Parco Nord Milano per andare ad ampliare ulteriormente il grande polmone verde della città. Piantare alberi, aumentando la loro presenza lungo le strade, nelle piazze, sui tetti e sulle facciate delle nostre case è senza dubbio il modo più efficace ed economico per rallentare il riscaldamento globale, ridurre i consumi energetici, ripulire dalle polveri sottili l’aria e migliorare il benessere di tutti.

La foresta di alberi del Supersalone è anche un’installazione sonora con la voce e le canzoni di Marco Mengoni che risuonano all'interno del Bosco di Forestami. Un progetto realizzato dal Sound Artist Federico Ortica grazie al quale, toccando semplicemente il tronco di un albero o avvicinando l’orecchio, è possibile ascoltare alcuni brani dell’artista italiano.

L'approccio sostenibile di Lucas Wegwerth, il designer che punta sul riuso

Oltre all'attenzione per il design, per la bellezza e l'innovazione, l'impegno per la sostenibilità e la responsabilità nei confronti dell'ambiente sono gli obiettivi principali del programma del Supersalone. Ad essere nominato responsabile della produzione delle installazioni, è stato il designer tedesco Lucas Wegwerth, esperto di tematiche relative alla circolarità.

L'artista, voluto fortemente dal curatore del Salone Stefano Boeri, lavora con i rami aggirando la classica filiera produttiva del legname, ossia evitando che l'albero venga tagliato utilizzando macchine pesanti, che il legname venga trasportato e lavorato in segheria, per poi essere spedito ai rivenditori all'ingrosso ed infine distribuito alle falegnamerie.

Wegwerth riesce a tagliare dall'albero solo le parti che più lo incuriosiscono, permettendo all’albero di continuare a vivere e a crescere. Il suo approccio sostenibile al design, che vede anche il riuso come elemento chiave, si sposa in maniera perfetta con il compito che è stato chiamato a svolgere.

“Ritengo che dobbiamo ampliare la nostra idea di collaborazione con la natura oppure di integrazione della stessa all’interno del nostri processi produttivi – ha dichiarato il designer tedesco -. Abbiamo dato la priorità al riuso piuttosto che al riciclo. Secondo la nostra visione, l'evento terminerà solo dopo che tutti i materiali impiegati saranno stati consegnati per il riuso. Questo significa che potranno essere smantellati e immagazzinati fino alla prossima fiera oppure riutilizzati al di fuori del contesto fieristico come strutture intere o alterazioni delle stesse.”

Solo pannelli truciolari ottenuti da legno di recupero

L’architetto Stefano Boeri, curatore dell’edizione 2021 del Salone del Mobile, ha voluto sostenere fin dall'inizio il principio di economia circolare, puntando anche all’utilizzo del pannello truciolare italiano 100% riciclato per gli allestimenti dell'evento. I pannelli utilizzati saranno successivamente recuperati per produrre mobili Made in Italy esportati in tutto il mondo.

Non una cosa da poco se si pensa che ogni anno, in Italia, la filiera del mobile recupera quattro milioni di tonnellate di legno post consumo grazie all'utilizzo di pannello truciolare, un prodotto che in Italia viene realizzato con il 100 per cento di legno proveniente dalla filiera del recupero.

Questo circolo virtuoso evita il taglio di 8 milioni di alberi all’anno e riduce le emissioni di anidride carbonica in atmosfera di oltre un milione di tonnellate all’anno. Non solo. Per essiccare il legno vergine che arriva in azienda con il circa il 37 per cento di umidità, occorre molto più combustibile, con un'emissione maggiore di Co2, rispetto a quanto ne serve per il legno riciclato che arriva con solo il 10 per cento circa di umidità.

Sono questi i numeri che rendono evidente come l’utilizzo dei pannelli truciolari al Supersalone e, più in generale, nella filiera del legno-arredo, facciano del settore un’eccellenza a livello mondiale in termini di sostenibilità, e di come lo stesso Boeri non si sia lasciato scappare un’occasione per promuovere questo approccio green.

Il Fuorisalone

E poi c’è il Fuorisalone, vale a dire tutta quella serie di eventi distribuiti in varie zone della città, che si tengono in concomitanza con il Salone del Mobile. L’obiettivo del Fuorisalone 2021 è quello di condividere e promuovere il tema “Forme dell’abitare”, espresso in varie declinazioni come luoghi, spazi, ambiente e relazioni. Il numero di eventi organizzati è davvero elevato (se ne contano più di settecento) e sono consultabili sulla guida ufficiale del Fuorisalone online.

Nell’area dedicata alla “sostenibilità”, per esempio, si scopre come l’azienda BWT abbia lanciato il progetto #lamiaborraccia con tanto di contest online, mostra e campagna di sensibilizzazione con lo scopo di tutelare una risorsa importante del pianeta come l’acqua.

La start up Mixcycling, invece, sfrutta le proprietà di fibre vegetali derivate da scarti di produzione e, fondendole con polimeri derivanti da risorse organiche rinnovabili, di riciclo o vergini, sviluppa materiale sostenibili. Nello specifico la start up recupera scarti di sughero generati dalla produzione di tappi trasformandoli in packaging cosmetico o alimentare, oggetti di arredo e pet toys.

Anche Corepla sarà presente al Fuorisalone con l’installazione Uncracked realizzata con la collaborazione dei fratelli Guzzini nel cortile d’onore dell’Università Statale di Milano. Uno spunto per parlare di uso, riuso e riciclo di materiali plastici, di seconda vita e di responsabilità ambientale. L’opera, infatti, dimostra come dai rifiuti, attraverso la raccolta differenziata e poi il riciclo, sia possibile ottenere oggetti utili e dall’aspetto originale.

La Triennale

La Triennale di Milano sarà l’hub in città del Supersalone, con un palinsesto di mostre ed eventi inediti. Tra questi, dal 4 al 12 settembre, è possibile visitare la mostra “il Salone / la Città” curata da Mario Piazza, grafico e architetto che ha voluto raccontare il rapporto tra la kermesse dedicata al design e la città attraverso eventi collaterali che il Salone ha promosso a Milano in questi 60 anni: dall’artigianato alla nascita dello stile italiano e del Made in Italy, dal tema dell’abitare alla cultura del cibo, dalle prime esplorazioni sul concetto del mobile al tema della sostenibilità.

Come raggiungere la Triennale

La Triennale Milano si trova in Viale Alemagna 6. In metro si può raggiungere con la linea 1 e la linea 2, fermata Cadorna; con i mezzi di superficie occorre prendere un autobus della Linea 61, fermata Cadorna.

Come arrivare

Il Salone del Mobile 2021 si svolge presso il polo fieristico di Milano Rho Fiera che si può raggiungere dalla città con i mezzi pubblici o in auto.

In metro

Per arrivare alla Fiera in metropolitana, occorre prendere la M1 Linea rossa, direzione/fermata Rho-Fiera Milano. Le stazioni di interscambio sono : Cadorna-Triennale e Loreto (M2 Linea verde) e Duomo (M3 Linea gialla).

In auto

In auto provenendo da est si arriva percorrendo l'A50 Tangenziale Ovest/A4 Venezia, da Varese l'A8, da Como l'A9 (le uscite sono Fiera Milano, Pero-Fiera Milano). L’indirizzo esatto da mettere sul navigatore è: Strada Statale Sempione, 28, Rho.