Qualche newsletter sull’ambiente e la crisi climatica

Una forma di comunicazione tornata di moda negli ultimi anni: scopriamone alcune con cui approfondire i temi, i problemi e le soluzioni nell’ambito dell’ecologia e del climate change.
Gianluca Cedolin 5 Giugno 2021

Anche voi vi svegliate la mattina con l'email intasata di newsletter? Stiamo parlando di uno strumento di comunicazione esistente da molti anni, nato cartaceo e diventato multimediale sin dagli albori di internet, che oggi sta conoscendo una nuova espansione. Molti giornalisti, scrittori, aziende, influencer e professionisti di qualsiasi settore si sono lanciati nell'impresa. Ce ne sono per tutti i gusti: dalla politica allo sport, passando per la moda e i libri, alcune molto formali e divulgative, altre con un linguaggio e uno stile molto personali. Non fa eccezione tutta la sfera dell'ambiente, della crisi climatica e dello sviluppo sostenibile. Per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, vi vogliamo consigliare sei newsletter a tema ambientale a cui iscrivervi per rimanere aggiornati ed essere ispirati, tre in lingua italiana e tre in inglese.

Newsletter italiane sull'ambiente

Areale«Areale è il nostro racconto dell'emergenza climatica: uno sguardo alla transizione energetica, alle politiche per l'ambiente, al nostro complicato rapporto con la natura e la biodiversità. L'abbiamo chiamata così perché l'areale è l'area geografica all'interno della quale è distribuita una specie». In questo modo il quotidiano Domani, nato l'anno scorso, presenta la sua newsletter sull'ambiente, che esce ogni sabato. Al suo interno vengono raccontate e approfondite in maniera precisa e autorevole le ultime notizie sulla crisi climatica e ambientale, con un'analisi dei problemi e uno sguardo alle possibili soluzioni.

Medusa«Medusa parla di Antropocene, dell’impronta dell’essere umano sulla Terra, di cambiamenti climatici e culturali. Storie dalla fine del mondo per come lo conosciamo». Questa newsletter, che esce ogni due mercoledì a cura di Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi e in collaborazione con Not, si divide in tre parti: un articolo inedito e due rubriche, Cubetti e Cabala. La prima parte è sostanzialmente un racconto legato in qualche modo ai temi ambientali, declinati in maniera molto personale, mentre nelle due rubriche vengono citate delle notizie e dei numeri sulla crisi climatica.

Bluenzima«Bluenzima affianca le aziende e i professionisti con una nuova formula di coaching creativo in economia circolare: la newsletter quindicinale che abilita una trasformazione circolare nella testa delle persone con un approccio “enzimatico”». Rivolta principalmente alle aziende, parla di temi legati all'economia circolare, con modi e soluzioni per migliorare a livello personale e collettivo. Ha una parte gratis e una parte su abbonamento.

Newsletter straniere sull'ambiente

The climate crisis«Aggiornamenti dall'interno del movimento per il clima, da parte dell'attivista e autore Bill McKibben». Definito qualche anno fa dal Boston Globe come l'ambientalista più influente della nazione, Bill McKibben è una firma di assoluto prestigio ed esperienza su questi temi. Per il New Yorker scrive questa newsletter che esce ogni giovedì ed è ideale per restare aggiornati sugli sviluppi della crisi climatica e delle politiche per combatterla.

Gen Dread«Tutti abbiamo bisogno di strumenti per far fronte alla pericolosa realtà climatica e coltivare la resilienza in questi tempi. Gli esseri umani stanno spingendo il pianeta ai limiti e questo ci sta tornando indietro come un'enorme minaccia alla nostra salute. Un crescente ambito di ricerca sta mostrando come la crisi climatica e altre forme di degradazione ecologica stiano mettendo pressione sulla nostra salute mentale, in maniera non equamente distribuita». Tra i temi ancora poco dibattuti legati alla crisi climatica, c'è quello dei risvolti psicologici che può avere su tutti noi. Questa newsletter si occupa della cosiddetta eco-anxiety e cerca di dare alle persone gli strumenti e lo spirito giusto per combatterla.

Heated«La maggior parte della colpa per l'emergenza climatica risiede nell'avarizia, nella codardia, nella fame di potere e nell'apatia. Ed è per questo che ho creato questa newsletter: per esporre e spiegare le forze dietro l'inazione passata e presente sulla più grande minaccia esistenziale del nostro tempo». Sin dalla dichiarazione di intenti, intuiamo la determinazione Emily Atkin, una giornalista che da anni parla di clima e che da un po' scrive questa newsletter. Con una parte a pagamento e una free, Heated denuncia l'immobilismo e la mancanza di lungimiranza di chi si occupa di politiche climatiche, senza remore ma con accuratezza e un attento lavoro sulle fonti.