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6 Dicembre 2019
10:00

Quali sono le varietà di pere più diffuse? Scegli quale portare sulla tua tavola

La pera è un frutto dalle mille sfaccettature: dolce, fruttato e perfetto per torte o succhi. Contiene zuccheri e vitamine, nutrienti perfetti per rafforzare l'organismo in momenti di debolezza. Ne esistono tantissime varietà diverse, alcune anche molto rare o antiche: vediamo quali sono i tipi di pera più conosciuti e le loro caratteristiche.

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Quali sono le varietà di pere più diffuse? Scegli quale portare sulla tua tavola
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Frutto dolce e delizioso, la pera ha un fascino tutto particolare. Se sei tra i fortunati che hanno lo spazio per coltivare un piccolo orto, non puoi assolutamente rinunciare a un albero di pere. Se invece non hai molto spazio, poco male. Anche a questo c'è una soluzione. Puoi coltivare una pianta di pere a cordone o a spalliera.

È un frutto ricco di zuccheri e vitamine B1 e B2 che ti aiuteranno a riprendere le forze nei momenti in cui la fatica si farà sentire. Grazie alle sue proprietà energizzanti infatti, basterà mangiare pere per qualche tempo dopo i pasti o come spuntino per sentirti più attivo e vigoroso. Grazie alla vitamina A inoltre, questo frutto ha anche benefici estetici che ti aiuteranno a mantenere la pelle lucida ed elastica, nonostante il passare del tempo.

Inoltre le pere sono ottime da gustare a tavola in molti modi diversi: potresti per esempio fare una marmellata, o usarle per una torta alla frutta, una crostata, per preparare deliziosi succhi o per mangiarle direttamente, che siano fresche, cotte o sciroppate.

Che tu decida di coltivare un pero nel tuo orto o semplicemente di mangiare questo dolcissimo frutto, è bene in ogni caso conoscere le molte varietà di pere esistenti, dato che ce ne sono a migliaia, ognuna delle quali possiede un aspetto e caratteristiche differenti. Dopotutto, la coltivazione della pera è praticata in Asia come in Europa da oltre 4000 anni e parliamo ormai di un frutto che puoi trovare in ogni parte del mondo.

Vediamo insieme quali sono i tipi di pere più noti e diffusi, ma ti anticipo che fuori da questa lista ci sono alcune varietà particolarmente rare o antiche, quali la pera Pericina, la pera di Monteleone, la pera Moscatello o la pera Spadone.

Abate

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Di origine francese, come testimonia il nome che deriva dall'abate Fétel che per primo la scoprì in un convento, è grande e di forma allungata, ha una buccia verde e ruvida, che al sole diventa tendente al color ruggine. La polpa è tra il bianco e il giallo pallido, molto succosa e zuccherina. Si raccoglie entro la prima metà del mese di settembre ed è una delle varietà più diffuse in Italia.

Kaiser

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Altra varietà di origine francese, è di dimensione medio-grande, ha la classica forma piriforme e deve il suo nome all’imperatore Alessandro I di Russia, che fu conquistato dal suo gusto. Il classico colore è marrone, tendente al rugginoso. La polpa è bianca-giallastra, fine leggermente granulosa e ha un sapore leggermente acidulo, che la rende ideale per l'abbinamento sia con i formaggi che con il cioccolato in una delle torte più conosciute.

Conference

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Originaria dell'Inghilterra, la pera Conference è arrivata in Italia solo dopo il secondo dopoguerra ma si è ambientata alla perfezione alle condizioni del Belpaese, che ne ha fatto una delle varietà più coltivate. Ha dimensioni medie e una forma allungata. La buccia ha colore verde chiaro che vira verso il giallo con la maturazione, la polpa è croccante e diventa via via più dolce a mano a mano che la pera matura.

Williams

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Le sue origini sono inglesi e risalgono al Settecento, quando, dopo aver ottenuto il brevetto dal professor Stair, che l'aveva appena scoperta, un vivaista chiamato Williams contribuì a diffondere questa pera in tutta l'Inghilterra. Oggi è una delle varietà più diffuse e per questo più apprezzate in Italia, dalla forma tozza e abbastanza tonda. Il colore della buccia è tra il giallo e il verde chiaro. La polpa è bianca e molto dolce. Attenzione però: non si conserva a lungo e va quindi consumata in breve tempo.

Decana

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Di forma rotonda, è stata selezionata in Francia nell'Ottocento, dove divenne nota con il nome di pera Decana del Comizio, chiaro riferimento al comizio agricolo di Maine-et-Loire (Maine e Loira) in cui nacque. Ha dimensioni medio-grosse e un picciolo robusto e lignificato. Molto profumata, ha una polpa dal gusto molto dolce, che si può sfruttare per realizzare succhi o marmellate. La buccia è di colore verde, che tende al rugginoso o al rosato.

Coscia

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Varietà di origine italiana, coltivata inizialmente nella Firenze antica, questa pera fu ribattezzata "coscia di monaca" per la sua somiglianza con le forme delle gambe femminili. Oggi è diffusa in Toscana e Sicilia, apprezzata per la sua polpa succosa e granulosa di colore bianco, con la buccia che assume invece tonalità verde chiaro. È un tipo di pera estivo e di piccole dimensioni, che racchiudono però un sapore dolce e intenso, da assaporare al naturale o in abbinamento con i formaggi.

Guyot

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Altra varietà tipicamente estiva, ha un aspetto che ricorda la più famosa pera Williams ed è di origine francese, scoperta da un vivaista chiamato Jules Guyot. Oggi questa tipologia è ampiamente diffusa anche in Italia, dove viene raccolta verso luglio: il sapore è dolce e la polpa succosa e granulosa, con la buccia verde chiaro e cosparsa di piccoli puntini.

Angelica

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Riscoperta negli ultimi anni, questa varietà oggi diffusa nel centro Italia, specialmente in Romagna e nelle Marche, è piuttosto antica ed era arrivata a diventare rara da trovare. Ha un aspetto riconoscibile al primo sguardo grazie alla sua buccia nella quale si mischiano il giallo e il rosso, mentre la polpa è zuccherina e succosa, ottima per essere consumata al naturale.

Gnocco

La pera gnocco, una varietà che esiste da molto tempo e si trova oggi in Veneto ed Emilia, merita una menzione anche solo per il suo nome particolare, dovuto alla consistenza quasi dura della sua polpa. Proprio per questa ragione, è una tipologia di pera che richiede la cottura, sia per ammorbidirne l'interno che per sprigionare tutto il profumo e il sapore racchiusi in questo frutto piccolo dalla buccia di color verde-giallognolo. Un'idea può essere quella di cuocerla al forno o abbinarla al gorgonzola in qualche piatto sfizioso.

(Modificato da Alessandro Bai il 27-1-21)

Giornalista di professione, curiosa per passione. Amo scoprire cose nuove, andare al di là delle apparenze e conoscere i fatti in ogni loro sfaccettatura. Credo che il dovere di ogni giornalista sia quello di raccontare il mondo in cui viviamo, mettendo in luce diversi punti di vista e permettere così ai suoi lettori di avere un’idea libera e completa sugli argomenti narrati. Una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione e una Specialistica in Scienze e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nel cassetto, nel 2006 ho frequentato la Scuola di Giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Giornalista professionista dal 2009, lavoro nel mondo dell’informazione digitale da oltre 10 anni. Da sempre interessata ai temi green, all'ambiente e al mondo del benessere e della salute, cerco di migliorare la mia vita grazie a semplici accorgimenti quotidiani. Amo la natura e gli animali, leggo libri e approfondimenti di medicina e wellness, inoltre sono sostenitrice di uno stile di vita sostenibile ed eco-friendly. Credo fermamente che prendendoci cura di noi stessi e dei nostri spazi con impegno, responsabilità e consapevolezza, insieme possiamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore.