
La frequenza con cui si va in bagno a defecare può rivelare molto sul nostro stato di salute. Un nuovo studio scientifico ha individuato un legame diretto tra i movimenti intestinali e il benessere generale dell’organismo, suggerendo che andare di corpo una o due volte al giorno rappresenta la frequenza ottimale per mantenere in equilibrio la flora intestinale e favorire il corretto funzionamento di organi vitali come fegato e reni.
Perché la regolarità intestinale è così importante
Un intestino regolare è sinonimo di buona salute. Secondo i ricercatori, evacuarne troppo poco o troppo spesso può alterare l’equilibrio del microbiota intestinale, influenzando la produzione di sostanze benefiche o, al contrario, tossiche.
- Frequenza troppo bassa: è associata a una prevalenza di batteri che fermentano le proteine, producendo composti potenzialmente dannosi per l’organismo.
- Frequenza ottimale: una o due volte al giorno garantisce la produzione di acidi grassi a catena corta, sostanze utili per la protezione della mucosa intestinale e per la salute generale.
- Frequenza elevata (diarrea): può indicare alterazioni nella digestione e nel metabolismo, con conseguenze per il fegato.
Lo studio su oltre 1.400 adulti
L’analisi è stata condotta su un campione di 1.400 persone in salute. I partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi in base alla frequenza delle evacuazioni settimanali:
- Stitichezza: 1-2 volte a settimana
- Frequenza bassa-normale: 3-6 volte a settimana
- Frequenza alta-normale: 1-3 volte al giorno
- Diarrea: più di 3 volte al giorno
I risultati hanno mostrato che solo chi rientrava nel range “1-2 volte al giorno” presentava i migliori indici di salute metabolica, infiammatoria e funzionale.
Le sostanze che indicano un rischio
Nel sangue delle persone con evacuazioni troppo rare o troppo frequenti sono state riscontrate concentrazioni elevate di metaboliti collegati a disfunzioni d’organo. Ad esempio:
- Indoxil solfato e p-cresolo solfato: collegati a danno renale nei soggetti stitici.
- Metaboliti epatotossici: più frequenti nei soggetti con diarrea cronica.
- Fattori che influenzano la regolarità intestinale
Lo studio ha anche evidenziato alcuni elementi che influenzano la frequenza dei movimenti intestinali:
Età e sesso: le donne e i più giovani tendono ad avere evacuazioni meno frequenti.
Stile di vita: chi segue una dieta ricca di fibre, frutta e verdura, beve molta acqua e svolge attività fisica regolare ha maggiori probabilità di mantenere una frequenza ideale.
Segnali da non sottovalutare
Anche colore, consistenza e forma delle feci forniscono indicazioni importanti. Un’evacuazione troppo lenta può alterare il microbiota, con un passaggio dalla fermentazione delle fibre (benefica) a quella delle proteine (potenzialmente tossica).
I ricercatori concludono che monitorare la frequenza delle evacuazioni intestinali potrebbe diventare un indicatore semplice ma efficace per prevenire o individuare precocemente problemi di salute cronici. Promuovere uno stile di vita sano e abitudini alimentari corrette è la chiave per mantenere l’equilibrio del nostro intestino e, di conseguenza, migliorare la salute a lungo termine.