Quanto inquina Halloween? L’impatto ambientale dei costumi è pari a quello di 83 milioni di bottiglie di plastica

E questo solo nel Regno Unito. Uno studio effettuato dalle organizzazioni no-profit britanniche Hubbub e The Fairyland Trust su 324 capi d’abbigliamento ha messo in evidenza che l’83% dei travestimenti è realizzato con materiali plastici, soprattutto poliestere. Il problema è che nella maggior parte dei casi si tratta di vestiti usa e getta.
Federico Turrisi 31 ottobre 2019

Vampiri, zombie, streghe, fantasmi? No, quello che fa più paura di Halloween è la plastica contenuta nella maggior parte dei travestimenti. Probabilmente non ci hai mai fatto caso, ma la festa più spaventosa dell'anno inquina (e non poco) e provoca potenzialmente numerosi sprechi. La colpa è soprattutto delle fibre plastiche, e in particolare del poliestere, presente in grandi percentuali nei costumi usati da adulti e bambini per la notte del 31 ottobre.

L'associazione ambientalista Hubbub e l'organizzazione no-profit per la famiglia The Fairland Trust, entrambe britanniche, hanno esaminato 324 capi d’abbigliamento venduti da 19 piattaforme online al dettaglio, fra cui Amazon, Ebay, Tesco, H&M e Zara. Dalla ricerca condotta dai due enti è emerso che l'83% dei vestiti è composto da materiali plastici, derivati quindi dalla lavorazione del petrolio. Il più comune è il poliestere (presente nel 69% dei casi). Tra i materiali non plastici, invece, i più utilizzati sono il cotone (10%) e la viscosa (6%), che sono fibre tessili di origine vegetale.

L'elemento più importante però è un altro: molti dei travestimenti e dei costumi sono usa e getta e lo studio stima che nel solo Regno Unito quest'anno Halloween produrrà circa 2.000 tonnellate di rifiuti plastici. Per darti un'idea, si tratta dell'equivalente in peso di 83 milioni di bottiglie di plastica. L'invito è dunque quello di ricavare travestimenti da materiali non plastici o di riutilizzare il più possibile i vecchi costumi. Per esempio, si potrebbe rispolverare qualche bell'abito vintage, uno di quelli che non butteresti dopo un singolo uso insomma. Basta poco per godersi un Halloween all'insegna dello spreco zero e della salvaguardia ambientale.