Raf torna protagonista sul palco di Sanremo 2026 nella serata dedicata alle cover. Insieme ai The Kolors ha scelto di reinterpretare “The Riddle”, brano iconico degli anni Ottanta che ha acceso l’Ariston con ritmo ed energia.
La performance è stata costruita come un vero show, con un arrangiamento moderno capace di fondere il sound originale con lo stile contemporaneo della band guidata da Stash. Il risultato è stato un mix dinamico che ha coinvolto il pubblico in sala fin dalle prime note.
Un’esibizione ad alta intensità
La scelta di “The Riddle” non è casuale. Il brano rappresenta uno dei simboli della musica pop internazionale anni Ottanta e si presta a una rilettura scenica forte, fatta di luci, coreografie e presenza scenica.
Raf e i The Kolors hanno puntato su una versione potente, sostenuta da una band compatta e da un corpo di ballo che ha accompagnato l’intera esibizione con una coreografia energica. L’atmosfera in teatro è subito diventata festosa, trasformando la cover in uno dei momenti più movimentati della serata.
Bianca, la figlia di Raf, nel corpo di ballo
A rendere l’esibizione ancora più speciale è stata la presenza di Bianca, figlia di Raf, nel corpo di ballo. Un dettaglio che non è sfuggito ai fan più attenti e che ha aggiunto un valore emotivo alla performance.
La giovane ha preso parte alla coreografia insieme agli altri ballerini, condividendo con il padre un momento importante su uno dei palchi più prestigiosi della musica italiana. Un’immagine che ha colpito il pubblico e acceso i commenti sui social.
Musica e famiglia sul palco dell’Ariston
La serata cover di Sanremo 2026 si conferma uno spazio dove musica e dimensione personale si intrecciano. Nel caso di Raf, l’esibizione con i The Kolors ha unito energia, nostalgia e un tocco familiare.
“The Riddle” ha così assunto un significato doppio: omaggio a un grande successo del passato e occasione per condividere il palco con la figlia Bianca. Un momento che ha reso la performance ancora più memorabile all’interno di una serata già ricca di sorprese.