Con l’arrivo di un nuovo decreto legislativo che recepisce una direttiva dell’Unione Europea, cambiano le regole sull’obbligo della RCA (Responsabilità Civile Auto) in Italia. Il testo, approvato dal Governo e ora in esame in Parlamento, chiarisce finalmente chi è obbligato ad assicurare il proprio veicolo e chi può evitare il pagamento della polizza. Nessun nuovo costo per lo Stato, ma tante novità per chi possiede auto ferme, moto d’epoca o mezzi utilizzati solo stagionalmente.
Il cambiamento più significativo riguarda i veicoli inutilizzabili in modo permanente. Secondo il nuovo decreto, non è necessario stipulare una polizza RCA per:
Veicoli ridotti a rottame
Mezzi senza motore
Veicoli privi di componenti essenziali che ne impediscono l’utilizzo
In questi casi, il mezzo non è considerato potenzialmente circolante e quindi non va assicurato.
Tuttavia, non basta rimuovere ruote o batteria per evitare la polizza: se il veicolo è riparabile o facilmente rimontabile, resta l’obbligo di assicurazione.
👉 In sintesi: l’assicurazione non è richiesta solo se il veicolo è realmente e definitivamente inutilizzabile.
Il decreto tocca anche i veicoli d’interesse storico, sempre più presenti sulle strade italiane. Per questi mezzi:
L’obbligo assicurativo resta attivo
La copertura potrà essere modulata in base all’uso effettivo del veicolo
Sarà possibile differenziare il rischio tra veicolo fermo (es. in garage o museo) e circolazione su strada
Questa modifica risponde alle richieste dell’UE di tutelare anche i danni causati da mezzi fermi, senza però penalizzare chi usa l’auto storica solo per eventi o raduni.
Un’altra importante novità riguarda chi usa il veicolo solo in certi periodi dell’anno. Il nuovo quadro normativo prevede:
Possibilità di assicurazioni RCA temporanee, non più solo annuali
Copertura flessibile per auto e moto stagionali
Le modalità saranno definite con un futuro decreto ministeriale, ma il principio è chiaro: paghi solo nei mesi in cui usi il mezzo.
Gare, eventi sportivi e responsabilità civile alternativa
Il decreto introduce novità anche per le competizioni sportive:
Possibilità di stipulare polizze alternative alla RCA classica per eventi e gare
Maggiore flessibilità per gli organizzatori
Inoltre, viene rafforzato il ruolo di IVASS, l’ente di vigilanza sulle assicurazioni, con più poteri per garantire trasparenza nella gestione dell’attestato di rischio, il documento che riassume la storia assicurativa di ogni veicolo.
Il nuovo assetto normativo viene introdotto senza impatti economici sulle finanze pubbliche. Le amministrazioni coinvolte useranno risorse già disponibili, rendendo la riforma sostenibile e senza oneri aggiuntivi per i contribuenti.