Ricette a base di animali selvatici protetti: MasterChef Ecuador finisce nella bufera

Gli animalisti di tutto il mondo sono rimasti senza parole nel vedere cucinati in tv una rara specie di cervo, lo squalo, il capibara e il coccodrillo. Il Movimento Animalista Nazionale dell’Ecuador chiede ora a Teleamazonas, emittente che trasmette Masterchef nel Paese, di scusarsi pubblicamente e garantire che non accada mai più.
Martina Alfieri 14 Gennaio 2022

Sono passati alcuni giorni dalla messa in onda della puntata di MasterChef Ecuador che mostrava, tra le varie preparazioni, anche pietanze a base di animali selvatici protetti come una rara specie di cervo, lo squalo, il capibara e il coccodrillo. Ma gli animalisti continuano a fare sentire la propria voce, e a richiedere che vengano presi provvedimenti per porre rimedio a quello che ritengono sia un messaggio inaccettabile da trasmettere in tv, che potrebbe oltretutto aggravare il fenomeno del traffico illegale di animali protetti.

A prendere le difese delle specie al centro della polemica si è subito schierato il Movimiento Animalista Nacional (MAN), ricordando che il codice penale del paese sudamericano punisce i crimini contro la flora e la fauna con una pena detentiva da uno a tre anni. Il MAN ha inoltre lanciato, dal giorno successivo alla trasmissione, una petizione insieme a numerose associazioni ambientaliste per chiedere all’emittente Teleamazonas di scusarsi pubblicamente per avere permesso la diffusione di un messaggio pericoloso per la tutela delle specie selvatiche.

La speranza è anche che MasterChef garantisca di evitare che episodi simili accadano di nuovo. Purtroppo, le quattro specie utilizzate dal programma, sono tutte considerate in via di estinzione o vulnerabili e un fatto come quello accaduto in Ecuador potrebbe contribuire alla diffusione del commercio illegale di animali protetti per il consumo alimentare.

Al momento, non sono ancora arrivate né dall’emittente né dal programma delle scuse pubbliche. Pare però che le riprese di MasterChef Ecuador si svolgano in Colombia, dove, rispetto alla tutela degli animali selvatici, la legge si esprime in maniera differente.

In seguito a quella che potrebbe essere la puntata del celebre show più contestata di sempre, il Ministero dell'Ambiente, dell'Acqua e della Transizione Ecologica dell'Ecuador ha ribadito di “rifiutare categoricamente la promozione e la diffusione di contenuti grafici o audiovisivi che incitino all'acquisto e al consumo di specie selvatiche o dei loro elementi costitutivi, come quello presentato in un programma televisivo nazionale, che, sebbene girato fuori dal Paese, causa una situazione che potrebbe portare al consumo illegale di carne di animali selvatici”.