Riconosciuto come Geoparco Mondiale dell’Unesco: il Parco Nazionale della Maiella diventa Majella Geopark

Dopo cinque anni dalla candidatura, il Parco Nazionale della Majella in Abruzzo è stato finalmente riconosciuto come Geoparco Mondiale dell’Unesco, cambia così nome in Majella Geopark. Si tratta dell’undicesimo geoparco riconosciuto sul territorio italiano.
Gaia Cortese 23 Aprile 2021

Da poco più di ventiquattro ore il Parco Nazionale della Maiella ha cambiato nome in Majella Geopark. Dietro a questo cambiamento non c’è nessuna iniziativa promozionale quanto una sorta di upgrade dovuto all’alta geodiversità del territorio.

Il Parco Nazionale della Maiella è stato finalmente riconosciuto come Geoparco Mondiale dell'Unesco per merito delle particolari caratteristiche dovute agli aspetti della geologia, della biodiversità, della presenza dell'uomo e della cultura sviluppata sul territorio. Il percorso attuato per raggiungere questo riconoscimento ha avuto inizio nel 2016 con l'Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo che ha siglato un protocollo d'intesa per il progetto di candidatura con l'Ente Parco.

Come ha dichiarato Nicola Tullo, presidente dell'Ordine dei Geologi Abruzzo, “il riconoscimento a Geoparco Mondiale dell'Unesco è motivo di orgoglio per la nostra categoria professionale, un importante traguardo che mette in risalto il patrimonio geologico della Maiella e sarà strategico per il supporto delle microeconomie locali e uno sviluppo sostenibile del territorio”.

Il Parco Nazionale della Maiella ha infatti ottenuto questo riconoscimento per l'elevata geodiversità del territorio, nello specifico per i 95 geositi di cui almeno 22 sono di valore internazionale.

Per spiegarti cosa sia esattamente un geoparco, si tratta di un territorio che vanta un patrimonio geologico particolare e una strategia di sviluppo sostenibile. Per il fatto di avere diversi siti geologici di particolare importanza dal punto di vista della bellezza, della rarità, dell’interesse storico o archeologico, il geoparco ha anche una chiara missione: deve favorire lo sviluppo economico del proprio territorio, dando sempre garanzia delle buone condizioni di vita dei suoi abitanti e dell’ambiente stesso.

Il nuovo Majella Geopark non è l'unico geoparco riconosciuto dall'Unesco, anzi. A testimonianza del notevole patrimonio geologico italiano, nella nostra penisola oggi esistono ben 11 geoparchi riconosciuti come tali: Madonie (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2004), Beigua (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2005), Rocca di Cerere e Adamello Brenta (membri della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2008), Parco minerario toscano e Cilento, Vallo di Diano e Alburni (membri della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2010), Alpi Apuane (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2011), Sesia-Val Grande (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2013), Pollino (membro della Rete Mondiale dei Geoparchi dal 2015) e infine Aspromonte e Majella (iscritti nel 2021).