Riserve naturali in Italia: la scelta giusta ogni volta che cerchi un ambiente davvero incontaminato

A differenza dei parchi naturali, le riserve sono direttamente mirate alla preservazione della biodiversità e degli ecosistemi che si sviluppano nell’area protetta dove sono state istituite. In Italia ce ne sono tantissime, più di 500. Se cerchi un luogo dove l’attività dell’uomo è rigidamente subordinata a quella della natura, lo troverai qui.
Giulia Dallagiovanna 25 Ottobre 2018

La prima cosa che devi sapere è che se vuoi trovare un luogo naturale incontaminato, dove dimenticarti per un po’ lo smog della città, la soluzione è una riserva naturale. Sono più di 500 quelle presenti in Italia, alcune istituite dallo Stato, altre dalle regioni.

Potrebbero trovarsi all’interno di parchi, oppure costituire da sole un’area protetta, ma quello che le contraddistingue è la loro finalità: servono per preservare la biodiversità e gli ecosistemi presenti in una determinata zona e messi in pericolo dell’attività dell’uomo. Per questa ragione, in alcune riserve è vietato persino rimuovere un albero caduto a terra. Ma cerchiamo di capire meglio in cosa consistono questi spazi verdi così preziosi.

Cosa sono le riserve naturali

Non ti sembrerà immediato distinguere le riserve naturali dai parchi. Ti può venire in aiuto la legge quadro sulle aree protette n.394, emanata nel 1991. Al secondo articolo si legge che: "Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche”. Si parla quindi di aree speciali il cui fine è la preservazione di animali e piante e, più in generale, della biodiversità e di interi ecosistemi minacciati dalle attività dell’uomo. I parchi invece mirano a proteggere le bellezze paesaggistiche e le tradizioni culturali delle tradizioni locali. E’ infatti inclusa la presenza dell’uomo.

Come nasce una riserva naturale

Prima di tutto, una riserva naturale può essere istituita sia da una regione che dallo Stato. Nel secondo caso, se ne occupa il ministro dell’Ambiente che deve però prima trovare un accordo con la regione, o le regioni, interessate. Il territorio scelto non deve presentare speciali caratteristiche estetiche, ma una particolarità da preservare. Qualche esempio per entrare più nel concreto. Nel 1971 sono state istituite la Riserva naturale Val Grande e la Riserva naturale Monte Mottac, nella provincia del Verbano Cusio Ossola in Piemonte. Sono ora riunite nel Parco nazionale della Val Grande e, insieme, proteggono la zona selvaggia più estesa d’Italia. In Campania nel 1987 è nata invece la Riserva naturale cratere degli Astroni, sopra uno dei crateri più grandi dei campi Flegrei, allo scopo di proteggere il tipo di fauna e di flora che si sono sviluppate in questa zona.

Le riserve possono poi essere date in gestione a enti come il Wwf, a università oppure tutelate dall’Arma dei carabinieri.

Le tipologie di riserva naturale

Quello delle riserve naturali, te ne sarai accorto, è un mondo complesso e a volte si utilizza un solo termine per indicare tipologie diverse di aree protette. Per farla semplice, la distinzione principale all’interno delle riserve è fra integrali e orientate. Le prime sono destinate alla conservazione dell’ambiente naturale nella sua integrità e ogni intervento dell’uomo è bandito, mentre viene ammessa la ricerca. In sostanza, gli studiosi possono diventare spettatori di una natura che fa il suo corso senza nessun tipo di aiuto artificiale: se un albero cade, non viene spostato. La prima ad essere stata istituita è la riserva naturale Sasso Fratino nel 1959, in provincia di Forlì-Cesena. In quelle orientate invece possono essere realizzate, recita la legge, “le infrastrutture strettamente necessarie, nonché interventi di gestione delle risorse naturali a cura dell’Ente parco”. Si può, in sostanza, intervenire, purché non venga intaccata la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi presenti nell’area. Sono orientate ad esempio la riserva naturale Valle del fiume Argentino in Calabria, o l’Isola Boscone in Lombardia.

Le riserve naturali in Italia

Sul territorio italiano esistono attualmente 147 riserve naturali statali e 426 riserve regionali. Alcune di queste hanno dimensioni molto ridotte, come il Boschetto della cascina Campagna, all’interno del Parco dell’Oglio Nord in Lombardia, che misura solo 2 ettari. Altre invece si estendono per migliaia di ettari, come la Riserva Naturale Orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago in Sicilia. Per consultare l’elenco completo delle riserve statali e di quelle regionali, puoi utilizzare il sito Parks.it, il portare di Federparchi (Federazione italiana parchi e riserve naturali).

Fonti: Legambiente, Enciclopedia Treccani