Durante una chiacchierata informale con Alessandro Cattelan, Romina Power ha fatto una rivelazione destinata a far discutere. Parlando del repertorio condiviso con Al Bano, ha ammesso senza giri di parole:
“Io Felicità non la volevo neanche incidere, la trovavo una canzone banale”.
Una dichiarazione che ha sorpreso molti, considerando che il brano è diventato uno dei simboli della musica italiana nel mondo, cantato ancora oggi in stadi, piazze e programmi televisivi.
“Non era il mio genere musicale”
Romina Power ha spiegato meglio il suo punto di vista, chiarendo che la critica non nasce da disprezzo, ma da una distanza artistica:
“La musica che facevo con Al Bano non era il mio genere, non è quella che ascolto”.
Secondo l’artista, Felicità rappresenta uno stile semplice, immediato, lontano dai suoi gusti personali. Una sincerità che però non è stata accolta con indulgenza da tutti.
Scoppia la polemica sui social
Le parole di Romina hanno acceso immediatamente il dibattito online.
Da una parte chi difende la libertà di espressione dell’artista, sostenendo che il successo non impone l’amore eterno per un brano.
Dall’altra, i fan storici e molti commentatori che considerano Felicità una canzone capace di attraversare le generazioni, diventando un inno popolare, semplice ma efficace.
Altro che “un bicchiere di vino con un panino”, per citare il testo: il confronto si è trasformato in una vera tifoseria da stadio, tra pro e contro.
La replica dell’autore: “Sputa nel piatto in cui mangia”
A rendere lo scontro ancora più acceso è arrivata la reazione dell’autore della canzone, che non ha nascosto il fastidio per le dichiarazioni di Romina Power.
Secondo lui, definire Felicità banale equivale a rinnegare un pezzo fondamentale della propria carriera:
“Così si sputa nel piatto in cui si mangia”.
Una frase dura, che sottolinea come quel brano abbia contribuito in modo decisivo al successo planetario della coppia Al Bano e Romina.
Felicità: banale o geniale?
Il caso riapre una questione antica: la semplicità è sinonimo di banalità?
Felicità è costruita su immagini quotidiane, accessibili a tutti, ed è proprio questo che l’ha resa universale. Per alcuni è un capolavoro di immediatezza pop, per altri una canzone troppo lineare.
Il dibattito dimostra come, a distanza di decenni, il brano continui a far parlare di sé, segno di una forza culturale che va oltre i gusti personali.
Il rapporto complesso di Romina con il passato musicale
Non è la prima volta che Romina Power prende le distanze dal repertorio condiviso con Al Bano. Negli anni ha più volte ribadito di sentirsi più vicina ad altre forme artistiche e musicali.
Le sue parole su Felicità sembrano quindi inserirsi in un percorso di rilettura critica del proprio passato, più che in una provocazione fine a sé stessa.