Sai perché in città fa più caldo? Tutta colpa dell’effetto isola di calore

Si tratta di un fenomeno dovuto a un’eccessiva cementificazione e a una mancanza di spazi verdi, per cui nelle aree urbanizzate si viene a creare un microclima più caldo, con temperature superiori anche fino a 3 gradi centigradi rispetto alle campagne limitrofe sia in inverno sia in estate.
Federico Turrisi 2 Marzo 2021

Ti sei mai chiesto perché in estate l'afa, quella sensazione di caldo soffocante, ti prende soprattutto quando ti trovi in una grande città, mentre in campagna riesci a goderti un po' più di frescura? Tutto ciò ha una spiegazione scientifica. Questo fenomeno si chiama isola di calore (urban heat island, in inglese) e interessa in particolare i grandi agglomerati urbani. In realtà, l'aumento delle temperature nelle città, che solitamente oscilla tra i 0,5 e i 3 gradi centigradi in più rispetto alle aree rurali, riguarda non solo le massime in estate, ma anche le minime in inverno. Ma vediamo meglio che cosa c'è all'origine dell'effetto isola di calore e quali possono essere le soluzioni per mitigarlo.

Cause

L’effetto isola di calore è determinato da un insieme di fattori che sono in relazione tra loro: ovviamente più intenso sarà uno di questi, maggiore sarà l'alterazione del microclima locale. Innanzitutto, una causa è la diffusa cementificazione, connessa alla netta prevalenza di superfici asfaltate rispetto a parchi e giardini in città. L'asfalto ha un colore scuro e presenta un'albedo pittosto bassa. Che cosa vuol dire? Che l'asfalto ha un basso potere riflettente nei confronti della radiazione solare, che invece viene in gran parte assorbita dalla superficie e rilasciata sotto forma di calore (anche di notte). Tale caratteristica, in combinazione con l'alta densità di edifici tipica delle città, crea una sorta di trappola per il calore assorbito.

A questo aggiungiamo il traffico veicolare, le emissioni degli impianti industriali e soprattutto i sistemi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, che sprigionano una grande quantità di calore che non viene dispersa in maniera adeguata, ma si accumula nelle isole urbane. Per questo motivo è meglio pensarci due volte prima di accendere a tutto spiano il condizionatore in estate: raffreddando la tua casa, contribuisci infatti a riscaldare l'area circostante. Infine, c'è da considerare anche l’effetto del vento, che favorisce un ricambio d’aria e un conseguente raffrescamento. La presenza di numerosi costruzioni rappresenta un ostacolo e funge quindi da schermo per le aree urbane di fronte ai moti ventosi.

Rimedi

Con il cambiamento climatico (e quindi senza una drastica riduzione delle emissioni di gas serra) le temperature medie negli ambienti urbani sono destinate ad aumentare e questo non farà che aggravare l'effetto isola di calore. Bisogna allora correre ai ripari per rendere più vivibili le città. La contromisura numero uno si chiama riforestazione urbana: incrementare le aree verdi nelle nostre città, infatti, aiuterebbe ad attenuare l'accumulo di calore. Il che, se ci pensi, permetterebbe anche di risparmiare sull’utilizzo dei climatizzatori in estate e di ridurre i consumi energetici, oltre a migliorare la qualità dell'aria.

Un'altra possibile soluzione è favorire la realizzazione di tetti e terrazze verdi. L’effetto isola di calore può essere inoltre contrastato impiegando materiali riflettenti per le pavimentazioni stradali e gli arredi urbani, oltre che per i tetti stessi degli edifici. In questo modo si aumenta per quanto possibile l'albedo delle varie superfici in città, e dunque si riduce l’assorbimento della radiazione solare e il surriscaldamento urbano.