Sardegna, ucciso a colpi di fucile un rarissimo esemplare di aquila

Un cacciatore di frodo ha abbattuto a fucilate un’aquila del Bonelli, specie protetta che non si vedeva nei cieli della Sardegna dagli anni Ottanta e che solo di recente è stata reinserita con un programma di ripopolamento.
Federico Turrisi 2 ottobre 2019

Non ci sono aggettivi per descrivere il gesto dell'idiota che nei pressi di Giba, nella Sardegna meridionale, ha ucciso a fucilate un esemplare di aquila del Bonelli (detta anche aquila fasciata), compiendo un atto di bracconaggio gravissimo. Idiota è proprio il termine usato dalle Guardie Ambientali Sardegna, che riportano la drammatica notizia sulla loro pagina Facebook. L'aquila del Bonelli è una specie a forte rischio di estinzione. Non volava più nei cieli sardi dagli anni Ottanta, portata sull'orlo della totale scomparsa a causa del disturbo dei siti di nidificazione, oltre al fatto di essere vittima dei fucili dei cacciatori e delle trappole piazzate da questi ultimi. Da un paio di anni però, grazie a uno specifico programma di ripopolamento avviato dal parco di Tepilora, Regione Sardegna, Ispra e altri enti, diversi esemplari del magnifico rapace sono stati reintrodotti sull'isola.

I pochi esemplari presenti oggi sul territorio sardo sono costantemente monitorati e per i prossimi mesi si attendono le prime nidificazioni. Tuttavia, proprio per il fatto che si parla di un numero veramente limitato di rapaci, con questo gesto vergognoso rischiano di essere vanificati gli sforzi di volontari e studiosi che si stanno adoperando per riportare l'aquila del Bonelli al suo antico splendore e salvarla così dall'estinzione.

La Lipu,  Lega Italiana Protezione Uccelli, ha espresso tutto il suo sdegno per ciò che è accaduto a Giba e – come riporta l'agenzia Ansa – ha chiesto al governo di adottare le adeguate misure per dare attivazione rapida e piena al Piano nazionale antibracconaggio. Un segnale forte, simbolico e concreto, per esempio, potrebbe essere la chiusura della caccia a tempo indeterminato in tutta la Sardegna.