Macchina da cucire alla mano e gli scarti di materiale tessile industriale che finirebbero al macero possono essere trasformati in plaid e coperte da distribuire ai rifugi e alle strutture di accoglienza per cani e gatti abbandonati. Un’idea che ha preso piede ed è stata portata avanti con successo da Kpet, una startup che si occupa di servizi di cura degli animali (toelettatura, trasporto ospitalità e sitting), in collaborazione con l’Onlus Il Sole di Serravalle Pistoiese che sostiene le famiglie con figli affetti da disabilità intellettive.
L’iniziativa promossa da Kpet si chiama Blankets for Puppies ed è a tutti gli effetti un progetto virtuoso di economia circolare e a km zero, visto e considerato che l’intero processo si svolge nel raggio di circa 15 km. Gli scarti tessili che provengono dalle aziende del territorio, vengono assemblati e cuciti dai ragazzi dell’Associazione Il Sole, nella maggior parte affetti da sindrome di Down e, senza dubbio, dotati di una volontà e una determinazione invidiabili. Affiancati dai professionisti del team della startup Kpet, questi ragazzi (otto in tutto) realizzano plaid e coperte che poi vengono donate alle strutture di accoglienza per animali abbandonati disseminate in tutta Italia.
Il progetto Blankets for Puppies persegue tre obiettivi fondamentali, a partire dall’inclusione sociale: in questo modo, infatti, i ragazzi con disabilità intellettive, membri dell’Associazione Il Sole, vengono stimolati nella loro socialità e nel raggiungimento della propria autonomia. Oltretutto, viene offerta loro la possibilità di acquisire un certo background professionale che un giorno potrebbe essere vantaggioso per considerare eventuali opportunità di lavoro.
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Altro obiettivo è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone nei confronti degli animali abbandonati che patiscono fame e freddo. Secondo i più recenti dati forniti da LAV, ogni anno in Italia vengono abbandonati in media 80mila gatti e 50mila cani, più dell’80 per cento dei quali rischia di morire a causa di un incidente, di stenti o a causa di maltrattamenti.
Ultimo e non meno importante obiettivo del progetto è lo smaltimento corretto gli scarti tessili che in questo modo possono avere la chance di una seconda vita e incontrare il bisogno di numerose strutture di accoglienza per animali abbandonati. Non solo. In questo modo, gli stessi imprenditori delle aziende tessili beneficiano di un notevole risparmio nel laborioso e costoso processo di smaltimento degli scarti di tessuti.
“Blankets for Puppies è un programma che ha più facce virtuose. Per prima cosa, si ritarda il processo di inquinamento dovuto agli scarti tessili e si valorizza la manodopera locale per realizzare qualcosa che vada a beneficio di tutti – ha raccontato a StartupItalia Luca Freschi, Ceo e fondatore di Kpet -. Ma soprattutto volevamo creare percorsi di autonomia e laboratori innovativi per i ragazzi della cooperativa Il Sole, su attività che non sono quelle a cui hanno accesso di solito, ma rivolte all’artigianato e alla socialità, che possano condividere con la famiglia o comunque vivere in gruppo”.