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12 Agosto 2024
14:05

Scolopendra in casa: se ne trovi una, intervieni subito così

La scolopendra, meglio conosciuto come millepiedi, è un insetto che puoi facilmente ritrovare in casa perché predilige ambienti umidi e bui, come cantine, bagni e cucine ed è attirato dalla presenza di insetti. Se dovessi incontrare uno, non toccarlo a mani nude anche se il suo morso è di fatto innocuo per l'uomo. Indossa comunque dei guanti e con un contenitore cerca di farlo unire. In caso di infestazione massiccia, rivolgiti invece a dei professionisti.

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Scolopendra in casa: se ne trovi una, intervieni subito così
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La scolopendra è un insetto che sicuramente hai visto e incontrato anche se ora questo nome ti dirà poco. Questo perché siamo più abituati a chiamarlo millepiedi.

La nomenclatura diversa non deve confonderti: sto parlando di quell’artropode appartenente alla classe dei chilopodi caratterizzato da un corpo allungato e segmentato e le numerosissime zampe.

La scolopendra è un predatore notturno che si nutre di insetti, ragni e altri piccoli invertebrati paralizzandola attraverso il proprio morso velenoso. In Italia è abbastanza diffuso e la specie più comune è la Scolopendra cingulata, che può raggiungere una lunghezza di 10-15 centimetri.

Sebbene possa incutere un certo terrore, soprattutto a quelle persone che non vanno troppo d’accordo con gli insetti, il millepiedi è un piccolo animale che puoi ritrovare frequentemente in casa, specialmente negli ambienti umidi e scuri.

L’incontro può anche esser poco piacevole: puoi capitare infatti che la scolopendra “morda” ma stai tranquillo perché il suo tocco non è letale per l’uomo: siccome però può causare dolore, gonfiore e irritazione è bene sapere come intervenire e cosa fare se lo si ritrova in casa.

Perché le scolopendre entrano in casa?

Come ti accennavo prima, le scolopendre preferiscono ambienti umidi e bui, come cantine, bagni e cucine quindi è facile ritrovarsele dentro casa. Soprattutto se vivi in campagna o se sei al pian terreno con un giardino.

Tieni a mente che questi insetti entrano in casa attraverso le piccole crepe nei muri, passando sotto le porte o attraverso le finestre aperte o mal sigillate. Ad attirarle è la presenza di insetti e altri piccoli invertebrati, che costituiscono la loro principale fonte di cibo.

Quanto è pericolosa la scolopendra?

In generale, la scolopendra non è particolarmente pericolosa per l’uomo. Il suo morso, simile a quello di altri insetti, può risultare doloroso e nel peggiore dei casi può provocare reazioni locali come gonfiore e arrossamento.

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Il suo veleno contiene acetilcolina, istamina e serotonina ed è utilizzato principalmente per paralizzare le prede. In qualche caso può risultare tossico e provocare dolore intenso nella zona colpita, infiammazione e, a volte, febbre, debolezza e sudorazione. In questo caso, però, si tratta quasi certamente di scolopendra gigante, diffusa solo in Amazzonia.

Per le persone allergiche le cose sono un po’ differenti: se venisse morsa da un millepiedi le reazioni potrebbe anche essere più gravi e in questi casi è importante rivolgersi subito al proprio medico o recarsi in una struttura sanitaria il più in fretta possibile.

Cosa fare se trovi una scolopendra in casa

Trovare una scolopendra in casa, dunque, non è poi così difficile o improbabile: in questi casi è importante mantenere la calma e non toccarla con le mani nude.

La prima cosa da fare per rimuoverla gentilmente da casa tua è quella di indossare guanti protettivi e utilizzare un contenitore per catturarla e poi rilasciarla all’esterno.

Se l’infestazione fosse più massiccia, è chiaro che puoi ricorrere a metodi più estremi come prodotti insetticidi specifico oppure rivolgendoti a dei professionisti capaci di mettere in campo un intervento mirato ed efficace.

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Per prevenire la presenza di scolopendre in casa, è importante mantenere l'ambiente pulito e soprattutto asciutto, sigillare eventuali crepe e fessure nei muri e ridurre la presenza di insetti.

L’utilizzo di deumidificatori e la riparazione di eventuali perdite d’acqua sono piccoli accorgimenti che possono aiutare a ridurre l’umidità e a contenere quindi il rischio di ritrovarsi con degli ospiti indesiderati.

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.