Scontri alla Cop21 di Napoli. Attivisti di Fridays for Future denunciano: “La polizia ci ha caricati”

I manifestanti avevano occupato l’ingresso di Castel dell’Ovo, dove si tiene la conferenza dei ministri dell’ambiente dei paesi del Mediterraneo. A seguito degli scontri con le forze dell’ordine due attivisti sono stati fermati e portati in questura.
Federico Turrisi 3 dicembre 2019

Quando parliamo di Fridays for Future, il movimento globale che si ispira agli scioperi per il clima di Greta Thunberg, siamo abituati a vedere decine di migliaia di giovani manifestanti sfilare pacificamente per le strade delle città chiedendo a gran voce alla politica azioni più incisive per fronteggiare l'emergenza climatica. Ieri però a Napoli è accaduto qualcosa di inedito. Il capoluogo campano ospita dal 2 al 5 dicembre la Cop21, ossia la conferenza delle parti aderenti alla convenzione di Barcellona per la protezione del mare e delle regioni costiere del Mediterraneo a cui partecipano i ministri dell'ambiente dei paesi che sono bagnati dall'antico "mare nostrum".

Per i ragazzi del Fridays for Future di Napoli è l'ennesimo convegno che non porta ad alcuna soluzione concreta. Per contestare l'evento gli attivisti del movimento, insieme ad alcuni membri dei centri sociali della città partenopea, hanno dunque occupato ieri mattina l'ingresso di Castel dell'Ovo, dove si tiene la conferenza. Ma sono stati subito allontanati dalle forze dell'ordine, con le maniere forti. In un video postato dai Fridays for Future si vedono, tra urla e spintoni, gli uomini della polizia che respingono i giovani manifestanti.

Il gruppo locale di FFF ha voluto ribadire che si trattava di un presidio pacifico e ha denunciato il fatto sui suoi canali social: "Siamo stati allontanati con la forza, due attivisti sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Tutto questo per cosa? Per aver detto che siamo stanchi di sentire chiacchiere e vuoti proclami, che non siamo più disposti a compromessi, che invece di propinare quattro giorni di green economy bisognerebbe mettere in campo soluzioni concrete contro le emissioni di Co2, contro le grandi aziende inquinanti, contro qualsiasi forma di devastazione ambientale".

Il ministro Sergio Costa, che sta partecipando ai lavori della Cop21, ha risposto a distanza ai contestatori: "La dichiarazione di Napoli al termine della Cop21 si concentrerà sulla tutela della biodiversità del mar Mediterraneo, sul contrasto all'inquinamento e al marine litter e segnerà proprio il percorso delle cose da fare. Si parla per arrivare a fatti concreti. Il dialogo è la base, e noi per la prima volta abbiamo inserito i giovani strutturalmente nel percorso".