Scoperta una nuova specie di pipistrello in Guinea (ma potrebbe essere già in pericolo di estinzione)

Succede che studiando specie già esistenti, si finisca per scoprirne di nuove. Così è successo in Guinea, dove un team di ricercatori ha scoperto una nuova specie di pipistrello, dal caratteristico colore arancione e nero: il Myotis nimbaenis.
Gaia Cortese 21 Gennaio 2021

Una specie nuova, ma forse già in pericolo di estinzione. Si tratta di un pipistrello arancione e nero che vive nelle Isole del Cielo nei monti Nimba, in Guinea, e che è stato classificato come Myotis nimbaensis, dal nome del territorio in cui vive.

La scoperta si deve allo studioso Winifred Frick e dai suoi colleghi del Bat Conservation International e dell’Université de Maroua del Camerun, mentre erano impegnati a esplorare grotte naturali e tunnel minerari colonizzati dai pipistrelli sui monti Nimba.

I ricercatori erano perlopiù interessati allo studio del pipistrello a foglia tonda di Lamotte (Hipposideros lamottei), che fino ad adesso è stato trovato solo in questa parte di territorio che ospita una biodiversità incredibile. Le Isole del Cielo, infatti, sono dei monti che arrivano a un’altitudine tra i 1600 e i 1750 metri sopra il livello del mare e che sono circondati da habitat di pianura molto variegati.

Durante le ricerche del pipistrello a foglia tonda di Lamotte che di norma vive negli ingressi delle miniere abbandonate e che è stato classificato dallo IUCN (International Union for Conservation of Nature) in pericolo di estinzione, i ricercatori si sono imbattuti in un pipistrello che non solo non somigliava all’Hipposideros lamottei, ma neppure ad altre specie che potevano trovarsi nell’area.

Così, in un primo momento, gli scienziati hanno pensato che l’insolito mantello del pipistrello potesse essere dovuto a una variazione di colore di una specie già conosciuta, ma dopo aver consultato fonti online, libri e guide di identificazione, per cercare una specie che somigliasse al pipistrello appena scoperto, non sono riusciti a trovarne una.

La risposta è arrivata solo dopo aver consultato Nancy Simmons, curatrice dell’American Museum of Natural History e a capo del Department of Mammalogy del museo, che ha potuto dichiararne la completa autenticità.

“Appena l’ho visto, ho convenuto che si trattava di qualcosa di nuovo – ha poi dichiarato Nancy Simmons -. Poi è iniziato il lungo percorso di documentazione e raccolta di tutti i dati necessari per dimostrare che è davvero diverso da qualsiasi altra specie conosciuta”.

Analizzando i dati genetici, morfologici e morfometrici, l’ecolocalizzazione e confrontando il pipistrello arancione e nero con gli esemplari delle collezioni dell’American Museum of Natural History, dello Smithsonian National Museum of Natural History e del British Museum, i ricercatori hanno infatti poi descritto la nuova specie Myotis nimbaensis, concludendo che per almeno il 5% sia geneticamente diversa dalle specie più vicine.

Ora gli scienziati hanno come obiettivo quello di studiare in modo più approfondito il Myotis nimbaenis, anche per preservarne l’esistenza. Vivendo infatti solo su queste montagne, alquanto isolate, quetsi pipistrelli potrebbero già essere una specie in via di estinzione. L'organizzazione Bat Conservation International e la Société des Mines de Fer de Guinée stanno così già collaborando per costruire nuovi tunnel adatti ad ospitare le colonie di pipistrelli, incluso quello a foglia tonda di Lamotte, per garantire la loro esistenza anche lontano dall’ormai abbandonato progetto minerario di questa area.