La Norvegia
Pochi villaggi e pochissime persone, natura incontaminata e una distesa d'acqua che rende luminosi i paesaggi e poi freddo e ghiaccio. La Norvegia dei pescatori sembrerebbe un luogo inospitale per tanti, ma non per chi ha visto lì le sue origini: uomini e donne che da migliaia di anni popolano i fiordi in silenzio. Se le temperature in inverno scendono anche sotto i 40 gradi, per qualcuno questo freddo è semplicemente naturale, come i salmoni che popolano il blu profondo dell'Artico. Le comunità della Norvegia basano da centinaia di anni la loro primaria economia sulla pesca e sul commercio dei prodotti ittici, che non sono solo risorse monetarie, ma soprattutto sociali e ambientali. Le distanze, in particolare nella parte più a nord del Paese sono lunghe e i paesaggi tempestati da soventi bufere: sono le luci delle fabbriche della lavorazione ittica a unire le persone e a garantire la sopravvivenza di un luogo magico e incontaminato, i cui abitanti hanno imparato a vivere in simbiosi con la natura comprendendone tutta la forza sconfinata. È qui, nelle acque norvegesi, che si incontrano diverse varietà di pesce che contribuiscono a rendere la vita marina di questo particolare ambiente incredibilmente ricca: in particolare è l'habitat perfetto per il salmone che qui viene allevato secondo le tradizioni dell'acquacoltura.