Se la foresta amazzonica è in fiamme, la colpa è solo dell’uomo

Negli ultimi mesi la deforestazione in Amazzonia ha subito un'accelerazione preoccupante e il numero di incendi, per lo più dolosi, è cresciuto sensibilmente. Tra i responsabili di questo scempio ci sono gli agricoltori, che puntano ad ampliare i territori da destinare alle coltivazioni e ai pascoli per il bestiame.

30 Settembre 2019
18:00
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Se la foresta amazzonica è in fiamme, la colpa è solo dell’uomo
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Le immagini delle fiamme e del fumo che stanno divorando da settimane la foresta pluviale più grande del mondo, il polmone verde del pianeta, hanno sconvolto tutti. Oltre al danno incalcolabile per la biodiversità, oltre a mettere in pericolo la sopravvivenza delle popolazioni indigene e di numerose specie animali, stiamo distruggendo uno dei più validi alleati nella lotta contro il cambiamento climatico.

E già, perché la maggior parte degli incendi sono di origine dolosa, appiccati soprattutto dagli agricoltori che, con l'avallo del governo brasiliano guidato da Jair Bolsonaro, vogliono liberare i terreni dalla foresta per fare spazio a coltivazioni e pascoli per il bestiame.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.