Se la foresta amazzonica è in fiamme, la colpa è solo dell’uomo

Negli ultimi mesi la deforestazione in Amazzonia ha subito un’accelerazione preoccupante e il numero di incendi, per lo più dolosi, è cresciuto sensibilmente. Tra i responsabili di questo scempio ci sono gli agricoltori, che puntano ad ampliare i territori da destinare alle coltivazioni e ai pascoli per il bestiame.
Federico Turrisi 30 settembre 2019

Le immagini delle fiamme e del fumo che stanno divorando da settimane la foresta pluviale più grande del mondo, il polmone verde del pianeta, hanno sconvolto tutti. Oltre al danno incalcolabile per la biodiversità, oltre a mettere in pericolo la sopravvivenza delle popolazioni indigene e di numerose specie animali, stiamo distruggendo uno dei più validi alleati nella lotta contro il cambiamento climatico.

E già, perché la maggior parte degli incendi sono di origine dolosa, appiccati soprattutto dagli agricoltori che, con l'avallo del governo brasiliano guidato da Jair Bolsonaro, vogliono liberare i terreni dalla foresta per fare spazio a coltivazioni e pascoli per il bestiame.