Il cambiamento climatico, la temperatura in cui viviamo e la nostra salute sono strettamente collegati. Ma come fare, quindi, per mantenere una temperatura casalinga ideale senza fare troppo male al pianeta e assicurarci la salute? Stare al freddo, infatti, fa bene solo fino ad un certo punto e gli ambienti troppo caldi non sono propriamente salubri.
A indicare la temperatura ideale per bilanciare le esigenze odierne (la salute personale e quella della Terra) ci ha pensato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, o WHO, ovvero World Health Organization), che in un documento europeo ha analizzato la connessione fra la temperatura casalinga, la crisi climatica e la salute, indicando anche i gradi ideali da mantenere nei mesi più rigidi, ovvero la temperatura perfetta da tenere in casa, quella a cui dovresti impostare il termostato per non fare inutili danni al pianeta assicurandoti confortevolezza e sicurezza.
Termostato, clima e salute: perché sono collegati?
Secondo l'OMS, la temperatura che tieni in casa, la crisi climatica e la salute sono strettamente collegate poiché le temperature estreme hanno conseguenze dirette e immediate sulla salute, ma hanno effetti anche a lungo termine a causa dei combustibili fossili che utilizziamo per scaldare le nostre case, emettendo gas serra (principalmente CO2) che modificano nel tempo il clima in cui viviamo.
;Resize,width=578;)
La temperatura che tieni in casa, quindi, è necessaria ed essenziale per prevenire malattie lievi e gravi, ma allo stesso tempo la scelta che fai riguardo ai gradi può contribuire a contenere le conseguenze ambientali: mantenere una temperatura non troppo alta riduce infatti le emissioni (oltre che i costi).
La temperatura ideale in casa
Facendo fede a questo ragionamento, l'OMS si è espressa prima nel 1987 e poi nel 2018. La prima indicazione, più di 30 anni fa, era quella di mantenere la temperatura casalinga fra i 18 e i 24 gradi per contenere i rischi di qualunque malattia per adulti e bambini, con una temperatura minima di 20 gradi nel caso in cui ci fossero bambini o anziani in casa. Una temperatura sotto ai 16 gradi, infatti, aumenta i rischi di malattie respiratorie a causa dell'umidità che si forma, che raggiunge anche il 65%.
Nel 2018, quindi, l'OMS ha stilato delle regole ancor più precise, proprio prendendo in considerazione anche le conseguenze climatiche delle scelte personali rispetto al termostato. Il consiglio ufficiale, quindi, è quello di mantenere la temperatura ad un minimo di 18 gradi, per proteggere la popolazione casalinga da influenze e malanni stagionali, aumentando di qualche grado nel caso in cui in casa ci siano bambini, anziani o persone con problemi cardiorespiratori e altre malattie croniche. In questo caso l'ideale è tenere la temperatura a 21 gradi, senza mai superare i 25.
In conclusione
Dalle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si può quindi concludere che la temperatura ideale da tenere in casa per stare bene ed evitare sprechi di denaro e di combustibile fossile è tra i 18 e i 20 gradi, arrivando a 21 solo se nell'abitazione sono presenti persone con determinati bisogni.